La cultura che ha successo

Aquileia: aumento esponenziale di visite al museo, 32mila in 4 mesi

Si tratta di un incremento di oltre il cento per cento rispetto al numero di visitatori del museo nello stesso periodo dello scorso anno (nel 2015 erano stati 12 mila)

La presentazione dei risultati della mostra ad Aquileia (© Regione Friuli Venezia Giulia)

UDINE - Sono stati 32.172 i visitatori della mostra 'Leoni e tori dall'antica Persia ad Aquileia' che dal 25 giugno al 30 ottobre è stata organizzata dalla Fondazione Aquileia al Museo archeologico nazionale. Si tratta di un incremento di oltre il cento per cento rispetto al numero di visitatori del museo nello stesso periodo dello scorso anno (nel 2015 erano stati 12 mila). E' questo uno dei dati che testimoniano il grande risultato della mostra e di un progetto complessivo che vede protagonista Aquileia e il suo territorio e i cui risultati sono stati dettagliati oggi dal presidente della fondazione, Antonio Zanardi Landi, dal direttore del Polo museale del Friuli Venezia Giulia Luca Caburlotto alla presenza della presidente della Regione Debora Serracchiani.

Per Serracchiani si tratta di un risultato straordinario
«In quattro mesi registrare oltre 32 mila visitatori è un risultato straordinario ma è soltanto la punta di diamante di un lavoro più complesso che stiamo facendo su Aquileia e che prevede di mettere a sistema tutte le grandi risorse culturali e archeologiche dell'area, il rafforzamento della visibilità nazionale e internazionale che viene al Friuli Venezia Giulia da esposizioni di questo prestigio, grazie alla forte collaborazione con il ministero e al lavoro di sinergia con il territorio per trascinare anche il rilancio economico dell'area». Serracchiani ha tenuto a sottolineare a tal proposito sia il finanziamento da un milione e mezzo di euro concesso dal ministero per la sistemazione dei locali del museo  - i lavori partiranno a breve e la loro conclusione è auspicata per la primavera 2018, ha reso noto Caburlotto - e il successo del biglietto unico. Grazie infatti all'abbinamento con gli sconti concessi dagli imprenditori aquileiesi è raddoppiata la vendita del biglietto unico (da giugno a settembre 2016 sono stati venduti 5.439 biglietti unici mentre nello stesso periodo dell'anno precedente erano stati 2.886) e il 2016 si chiuderà dunque con circa 10.000 biglietti unici venduti e l'obiettivo per il 2017 è di 30.000.

I numeri del museo di Aquileia
Oltre a questo gli altri dati sono molto confortanti. I soli mesi coperti dalle due mostre - da dicembre 2015 a ottobre 2016 - hanno fatto registrare al Museo archeologico nazionale (Man) circa 50.000 visitatori, con entrate considerevoli per l'erario e un contributo significativo per un balzo in avanti nella classifica dei musei più visitati. Si è passati secondo i dati statistici del Mibact dalla 121esima posizione nel 2014 alla 101esima nel 2015 con 41.000 visitatori e quest'anno, se come auspicato in base ai dati attuali ci si attesterà sulle 70.000 presenze, si dovrebbe arrivare attorno al 65esimo posto in classifica. Gli altri dati riguardano i 2.600 i visitatori che hanno usufruito delle visite guidate gratuite alla mostra, i più di 600 gli studenti delle scuole del territorio che grazie alla proroga dell'apertura hanno partecipato nei mesi di settembre e ottobre ai laboratori didattici e ai percorsi tematici tenuti dal personale del museo. Da ricordare anche la puntata di Ulisse, girata a giugno ad Aquileia da Alberto Angela, frutto anche del lavoro portato avanti dalla Fondazione, che è andata in onda su Rai 3 l'8 ottobre  e ha registrato 1.600.000 spettatori, offrendo ad Aquileia e al Friuli Venezia Giulia una straordinaria occasione di visibilità.

La prossima mostra sarà dedicata alla Felix Romuliana
Sia il presidente Zanardi Landi che la presidente Serracchiani hanno poi sottolineato come sia le mostre organizzate nei mesi scorsi sia la prossime che verteranno sulla 'Felix Romuliana', odierna città di Zajecar in Serbia e sugli imperatori romani nati in Serbia, costituiscono significative operazioni di politica estera culturale, come già rilevato anche dal ministro Franceschini.
Le mostre citate e quella 'Made in Roma and in Aquileia' che si aprirà a gennaio a palazzo Meizlik, messo a disposizione dal Comune fino a che il Man sarà inagibile per i lavori in corso, costituiscono anche efficaci azioni di promozione del sistema Nord Est tanto che nelle prossime settimane si terranno in Confindustria incontri operativi con l'ambasciatore iraniano e con esponenti del Governo serbo.
Aquileia - è stato sottolineato - come «luogo di dialogo, di incontro e per la prima volta al centro di azioni di diplomazia culturale in grado di accompagnare l'azione del governo e della Regione nonché la rinnovata presenza dei nostri imprenditori in aree importanti per l'Italia intera».