18 giugno 2019
Aggiornato 01:30
Gli avversari costretti a stare in disparte

Ballottaggi: a vincere il centrodestra di Riccardo Riccardi

Il dato politico chiaro: il centrodestra, unito, vince, grazie soprattutto alla strada dell’usato sicuro, come ama definirlo il capogruppo di Fi. Ciriani, Dipiazza e Marchetti lo dimostrano. Anche Cisint, in qualche modo.
Riccardo Riccardi abbraccia Marchetti
Riccardo Riccardi abbraccia Marchetti Diario di Udine

CODROIPO – La vittoria è netta. Il centrodestra strappa Monfalcone al centrosinistra e conferma la bandierina a Codroipo. E’ indubbio che il Pd stia attraversando un periodo difficile, che l’onda lunga del ‘rottamatore’ Renzi e della sua vice Serracchiani, perlomeno in Fvg, si stia esaurendo. Ne sono una prova anche le cocenti sconfitte subite a Pordenone e soprattutto a Trieste. Il dato politico è chiaro: il centrodestra, unito, vince, grazie soprattutto alla strada dell’usato sicuro, come ama definirlo Riccardo Riccardi. Ciriani, Dipiazza e Marchetti lo dimostrano. Anche Cisint, in qualche modo, visto che ha alle spalle una lunga esperienza amministrativa. Quindi dai ballottaggi esce rafforzato il centrodestra e Forza Italia in particolare, mentre subisce una pesante battuta d’arresto il Pd.

Volendo guardare un po’ più in là, la vittoria di Codroipo e Monfalcone rafforza soprattutto il capogruppo di Fi in Consiglio regionale. Il suo modo di operare per tenere unita la coalizione ha funzionato, e anche se la strada per arrivare alla candidatura alle regionali del 2018 è ancora lunga e tortuosa (e soprattutto condizionata da ciò che accadrà a livello nazionale), Riccardi sta dando forza, giorno dopo giorno, al suo nome come portabandiera del centrodestra. Inutile negarlo: il centrodestra allo sbando di qualche anno fa, dopo ciò che è accaduto a Trieste, Pordenone, Monfalcone e Codroipo, non esiste più. Riccardi e Forza Italia hanno lanciato un segnale chiaro agli avversari e soprattutto agli alleati: senza di loro non si vince.

Il diretto interessato, Riccardo Riccardi, non si sbilancia in vista del 2018, ma non nasconde la propria soddisfazione per il risultato elettorale. «Sono contento, soprattutto per Codroipo – ammette –. Siamo il primo partito della coalizione, e a casa mia, la percentuale raggiunta da Fi è straordinaria (28%). La strada è quella giusta, dobbiamo continuare a lavorare nello stesso modo». Per Riccardi, ormai, quello vincente è un centrodestra unito e a doppio pilastro: un corpo più a destra (Ln e FdI) e un corpo più centrista (Fi). «Le partite di Codroipo e Monfalcone hanno due significati diversi: nel primo caso la complessità era riuscire a far rieleggere un sindaco uscente, e in un periodo di crisi e di risorse limitate non è affatto scontato. La vittoria è frutto dell’esperienza amministrativa del candidato e dell’unità della coalizione. A Monfalcone, invece – conclude – si è voluto dare un segnale di cambiamento straordinario, interrompendo una tradizione legata al governo di centrosinistra. Cisint è stata bravissima ad affrontare i temi cruciali per il futuro della città».

Una vittoria netta, quindi, per il centrodestra e per Riccardo Riccardi. Per buona pace degli altri ‘contendenti’ del centrodestra più moderato, Renzo Tondo e Sergio Bini, ‘costretti’ (dati elettorali alla mano), a starsene ancora per un po’ alla finestra.