23 aprile 2021
Aggiornato 01:30
7°Atlante dell’Infanzia (a rischio)

Bambini e povertà: oltre uno su 5 in Fvg

Sono migliaia i bambini e ragazzi, protagonisti del 7°Atlante dell’Infanzia (a rischio) 'Bambini, Supereroi' di Save the Children, che quest’anno, per la prima volta, viene pubblicato da Treccani e sarà disponibile nelle librerie italiane da inizio dicembre 2016

FVG - Sono migliaia i bambini e ragazzi, protagonisti del 7°Atlante dell’Infanzia (a rischio) 'Bambini, Supereroi' di Save the Children - l’Organizzazione internazionale dedicata dal 1919 a salvare i bambini in pericolo e a promuoverne i diritti –, che quest’anno, per la prima volta, viene pubblicato da Treccani e sarà disponibile nelle librerie italiane da inizio dicembre 2016. Nelle pagine del volume emerge una dura realtà, quella dell’infanzia a rischio. Allo stesso tempo, però, fa il punto sulle risorse e le capacità di resilienza dei minori, veri e propri 'Superpoteri' per resistere a situazioni di precarietà e superare condizioni di vita difficili. Una fotografia impietosa, dunque.

E in Fvg come stanno le cose?
In regione emerge come oltre un ragazzo su cinque viva in condizioni di povertà relativa. Nonostante ciò resta il fatto che il Fvg ricopre una discreta posizione rispetto alla generale condizione di infanzia e adolescenza. Evidente invece una lacuna non trascurabile nell’ambito ‘culturale’: più di un terzo dei ragazzi che vivono in Friuli Venezia Giulia, l’anno passato non ha letto nemmeno un libro. Per quasi la metà alcun pomeriggio passato a teatro o in un museo.
Da evidenziare ancora un dato: fra gli adolescenti, circa il 12% degli studenti di 15 anni (che sono oltre uno su dieci) non raggiunge il livello minimo di competenze in matematica e in lettura. Un elemento particolarmente significativo, che se raffrontato con quello nazionale rende il quadro più chiaro: in italia le percentuali si attestano rispettivamente al 24,7 e 19,5%.
Particolarmente significativa anche l’analisi relativa a servizi integrativi e copertura degli asili nido: si parla di una presenza del 99,5% nei Comuni della regione. Un dato ancor più indicativo se confrontato con la percentuale italiana che si attesta al 57,3%.
Positivo anche il tasso di ‘dispersione scolastica’, il più basso a livello nazionale: parliamo del 6,9% a fronte di un dato nazionale del 14,7%, interessante anche il confronto con un’altra media, quella europea, pari all'11%.