30 marzo 2020
Aggiornato 00:00
Immigrazione

Fi denuncia: "Gli scavalchi alla Cavarzerani continuano"

I consiglieri comunali Vuerli e Tanzi hanno raccolte le proteste dei residenti della zona. Chiesto maggiore controllo alle forze dell'ordine e un tavolo sulla sicurezza al sindaco Honsell
Una sedia e una bici utilizzate per scavalcare il muro della caserma
Una sedia e una bici utilizzate per scavalcare il muro della caserma Diario di Udine

UDINE - Continuano le segnalazioni da parte dei residenti di via Morosina e via Judrio che, nell’arco delle giornate del 16, 17, 18, 19 e 20 di novembre, hanno notato, sia durante le ore notturne che diurne, un continuo via vai di migranti nei pressi dell’ex casello ferroviario della Fuc e lungo il muro di cinta dell’ex caserma Cavarzerani.

«Dalle testimonianze raccolte e dal materiale rinvenuto e documentato con fotografie – affermano i consiglieri comunali di Forza Italia, Maurizio Vuerli e Vincenzo Tanzi – sembrerebbe che con l’ausilio di una bicicletta, una sedia che è visibile e appoggiata sotto il muro, e una carcassa di stufa in metallo, gettata tra i cespugli, gli scavalcamenti sia in entrata sia in uscita a qualunque ora del giorno, non siano cessati. Già nel mese di giugno di quest’anno, dopo il ritrovamento di una scala e di una grata divelta sempre nei pressi del muro di cinta dell’ex caserma, avevamo provveduto a segnalarlo. Da quanto ci è stato riferito – aggiungono – seppur i controlli da parte delle forze dell’ordine ci siano, e li ringraziamo per questo, gli scavalcamenti non si sono mai fermati». Una situazione che, Vuerli e Tanzi, hanno segnalato a Digos e Polizia locale.

«Consideriamo ciò che accade intollerabile, ancora di più perché si protrae da mesi – aggiungono i consiglieri di Fi –. Invitiamo quindi a chi ha il compito di sorvegliare e monitorare la zona in modo più capillare in da garantire più sicurezza ai cittadini che abitano nei pressi dell’ex caserma. Oltre a questo – concludono – chiediamo al sindaco Honsell di istituire un tavolo istituzionale permanente per il controllo e sicurezza, allo scopo di monitorare i profughi alloggiati in città».