La polemica

Pittoni: "3 anni di ritardo per il nuovo regolamento di Polizia locale"

Il capogruppo del Carroccio attacca: "Se sono questi i tempi della politica locale, si capisce perché la città è ferma"

Nuovo regolamento per la Polizia locale (© Diario di Udine)

UDINE - «Dopo tre anni è stato approvato, almeno in commissione, l'aggiornamento del Regolamento di Polizia locale. Ma se sono questi i tempi della politica locale, si capisce perché la città è ferma. E se davvero il nuovo Regolamento è frutto di un 'approccio non ideologico... con l'obiettivo di dotare la polizia municipale di strumenti coercitivi e operativi per intervenire anche su fattispecie che in precedenza non erano previste', come dichiara l'assessore al Commercio Alessandro Venanzi, il sindaco dovrebbe spiegare perché l'ha tirata avanti così a lungo. La questione non è mai stata 'ideologica'. E' il ritardo a esserlo». Lo afferma Mario Pittoni, capogruppo della Lega Nord a palazzo D'Aronco e presidente del Carroccio Fvg, che a inizio legislatura aveva per primo denunciato la vetustà del regolamento, datato 1925, chiedendone l'aggiornamento.

«Era luglio del 2013 – ricorda Pittoni - quando riuscii a far votare, non senza qualche incomprensione, l'impegno del Consiglio a varare il nuovo regolamento entro il 31 dicembre di quell'anno. Scadenza che il sindaco non si è mai preoccupato di rispettare tanto che, per sollecitarlo, a un certo punto abbiamo pure iniziato a raccogliere firme su una petizione popolare. Ora – annuncia Pittoni – torneremo alla carica anche con la proposta (finora respinta) di un coordinamento tra Forze dell'ordine, Polizia locale, Azienda per l'assistenza sanitaria e Servizio edilizia privata, per un più efficace controllo delle residenze nei quartieri cittadini con particolari criticità. Domandiamo la verifica periodica di chi abita realmente e se vengono rispettati gli standard di legge. E' chiedere troppo?».