3 aprile 2020
Aggiornato 19:00
Turismo in montagna

Altopiano del Montasio: boom di presenze (+10%) nel 2016

Per il secondo anno consecutivo infatti l’agriturismo della Malga è stato inserito dal Touring club nell’edizione 2017 della sua guida “Alberghi e ristoranti d’Italia”
L'Altopiano del Montasio
L'Altopiano del Montasio Diario di Udine

CHIUSAFORTE - La meta è ormai consolidata. Uno di quei luoghi che almeno una volta durante la bella stagione sono in molti a raggiungere per godere del panorama mozzafiato, magari pasteggiando all’agriturismo. A dimostrare l’apprezzamento crescente dei turisti per Malga Montasio sono i dati: elaborati nei giorni scorsi dall’Associazione allevatori Fvg, che ha in gestione pascolo, caseificio e struttura ricettiva, certificano un importante aumento delle presenze. Fanno fede i coperti, passati dai 14.500 del 2015 ai 16.000 del 2016. «Un successo che si conferma anno dopo anno, da quando - ricorda il direttore dell’associazione Andrea Lugo - abbiamo ristrutturato la struttura imprimendo un’accelerazione all’attività del piccolo agriturismo che via, via è cresciuto divenendo oggi un punto di riferimento nella più vasta ed eterogenea galassia delle cucine Fvg».

Eccessivo? Non proprio. Per il secondo anno consecutivo infatti l’agriturismo della Malga è stato inserito dal Touring club nell’edizione 2017 della sua guida 'Alberghi e ristoranti d’Italia'. L’associazione, che ricordiamolo gestisce la malga dal lontano 1960, è stata premiata nei giorni scorsi a Milano, in occasione dell’evento 'Cooking for art' per la qualità, il calore famigliare, le piccole dimensioni e l’attenzione ai prodotti. «Non indirizzi a sette stelle dunque - chiariscono gli organizzatori - ma locali dove l’italianità e il rapporto qualità prezzo sono ancora protagonisti». Dopo il Giro d’Italia e le trasmissioni tv dedicate alla più famosa malga del Friuli - vanta la fascetta numero uno del formaggio Montasio dop - la presenza nella guida è la ciliegina sulla torta.

«Una grande soddisfazione - afferma ancora Lugo - che certamente sarà d’aiuto a crescere ancora. La malga è divenuto per molti luogo di culto. Frequentato da italiani ma soprattutto stranieri. Delle 16.000 presenze che abbiamo messo  segno durante l’ultima stagione «solo» il 40% proveniva dall’Italia, il 60% dall’estero, soprattutto Austria e Slovenia. Merito dello straordinario scenario naturale che la malga offre, dell’offerta agrituristica - dotata anche di 5 camere da letto - e di un programma d’iniziative che si fa di anno in anno più impegnativo per noi dal punto di vista organizzativo ma che, visti i numeri, si sta rivelando vincente nell’ottica di far crescere sempre più il comprensorio»