23 aprile 2021
Aggiornato 02:00
Pari opportunità

Seminario di studio su azioni positive e buone pratiche

Una lunga serie di eventi formativi dedicati a tematiche sensibili quali: violenza, discriminazioni e disparità. Azioni positive per ridurre le criticità di carattere culturale e socioeconomico che creano situazioni di svantaggio per le donne e buone pratiche come esperienze efficaci maturate per bypassare tali criticità

UDINE - Una giornata di lavoro sui temi delle azioni positive e delle buone pratiche, promossa dalla Commissione regionale pari opportunità si è tenuta a Udine, nella sala Pasolini del palazzo della Regione.
L'incontro ha offerto a operatori, amministratori pubblici, organismi di formazione e progettazione, Commissioni di parità, imprenditrici e imprenditori, informazioni aggiornate e utili contenuti su programmi, obiettivi e risultati raggiunti a vantaggio della crescita locale.
E' stata scelta la formula del seminario di studio per consentire lo scambio di idee e di confronto tra i diversi portatori di interessi, che potranno trarre informazioni su progetti conclusi o in corso di svolgimento: nuove idee, contatti utili, percorsi virtuosi si configurano come le finalità di questa operazione.

I lavori sono stati introdotti dalla presidente della Commissione regionale pari opportunità Annamaria Poggioli, presente per l'Amministrazione regionale il presidente della V Commissione consiliare Vincenzo Martines.
Si tratta - ha spiegato Poggioli - dell'ultimo di una lunga serie di eventi formativi dedicati a tematiche sensibili, in
particolare sulla violenza, sulle discriminazioni e le disparità. Con le azioni positive si punta a ridurre le criticità di
carattere culturale e socioeconomico che creano situazioni di svantaggio per le donne e le buone pratiche sono le esperienze efficaci maturate per bypassare tali criticità, alla luce di criteri condivisi e dell'accordo fra i soggetti  che si impegnano a favorire questi obiettivi. Così, la Commissione - nel cui ambito opera uno specifico gruppo di lavoro sulle azioni positive, guidato da Roberta Corbellini -  oltre ad avviare anche valuta i progetti promossi, con attenzione al problema della conciliazione dei tempi di lavoro e cura.

Quanto ai prossimi bandi relativi a tali progetti è stato annunciato che usciranno tra marzo e aprile 2017.
Un incoraggiamento e un impegno, che deve coinvolgere tutti i soggetti e gli ambiti, per continuare in maniera efficace sulla strada intrapresa è venuto da Martines che, con riferimento alle leggi fatte e ancora non sufficienti, ha sottolineato l'importanza di mettere in rete e condividere conoscenze, professionalità strumenti.

A 25 anni dall'entrata in vigore della legge che ha introdotto le azioni positive, la riflessione su quanto è maturato in questo tempo ha fatto da base ai lavori del seminario. Nate con obiettivi di riequilibrio per una eguaglianza sostanziale sono diventati uno strumento utile per combattere anche altre forme di discriminazione. Facoltative per il Privato e obbligatorie nel Pubblico, spesso per quanto riguarda i contenuti hanno visto i progetti puntare sugli aspetti, più facili, della formazione e meno su quelli, più complessi, dell'organizzazione del lavoro secondo modelli innovativi, in grado di apportare un valore aggiunto misurabile nel medio e lungo periodo. Un impegno per le Pubbliche amministrazioni, affinchè gli interventi non siano vissuti in maniera episodica ma tale da ispirare appunto buone pratiche che altri possano capire e adottare in maniera diffusa.

Agli interventi tematici svolti in mattinata da esperti del settore hanno fatto seguito nel pomeriggio alcuni tavoli di
lavoro con il confronto anche delle esperienze maturate in diversi Comuni e l'approfondimento delle reti e delle sinergie che possono appunto rendere diffusa l'applicazione delle buone pratiche.