7 luglio 2020
Aggiornato 20:30
Debutto in regione

Alla residenza per anziani arriva il menu gourmet

Alla Casa Albergo della Fondazione Colledani Bulian i pasti sono un momento di festa. Cibo sano, personalizzato, con materie prime fresche e piatti tipici
Piatti gourmet alla residenza per anziani di Valvasone
Piatti gourmet alla residenza per anziani di Valvasone Adobe Stock

VALVASONE - Alla Casa Albergo della Fondazione Colledani Bulian i pasti sono un momento di festa. Il nuovo menu per gli anziani nasce dalla collaborazione tra Euro&Promos, che gestisce il servizio, la Fondazione e l’A.A.S Friuli Occidentale. «Abbiamo ascoltato prima di tutto gli ospiti. Coniugare indicazioni mediche e gusto è possibile, mettendo al centro benessere, qualità e attenzione».

Le novità introdotte
Varie possibilità di scelta, a pranzo e a cena, per accontentare tutti i gusti. Materie prime fresche, stagionali, acquistate da commercianti locali. Pesce almeno quattro volte a settimana. Piatti equilibrati, ricchi di fibre, fonti di vitamine e sali minerali. Grammature controllate e porzioni abbondanti. E, ciliegina sulla torta, una volta alla settimana in menu c’è un piatto tipico.

Casa Albergo Colledani Bulian
Non stiamo parlando del ristorante di una spa, bensì di una residenza per anziani: la Casa Albergo della Fondazione Colledani Bulian di Valvasone, struttura in grado di accogliere 25 persone, totalmente o parzialmente autosufficienti, che da sempre si distingue per l’attenzione al benessere dei propri ospiti. Anche nella preparazione dei pasti: in questi giorni debutta infatti un nuovo menu, frutto di un progetto che ha coinvolto Euro&Promos Social Health Care, che dal 2015 gestisce i servizi della Casa Albergo, la direzione della Fondazione e un dietista dell’A.A.S. locale. «Senza dimenticare il coinvolgimento degli ospiti stessi, perché c’è la qualità della loro vita al centro di questo progetto – spiega il presidente di Euro&Promos Sergio Bini –. Il momento dei pasti, in una struttura dedicata agli anziani, è fondamentale per 'dare sapore' all’intera giornata. Le indicazioni mediche per questa particolare categoria di ospiti sono seguite scrupolosamente, ma senza mettere in secondo piano il gusto e il piacere della tavola».

La concezione del menu
No, quindi, a menu standardizzati, preparati in centri di cottura, con prodotti semi lavorati e confezionati, come di solito succede nelle strutture di questo tipo. «Sì a materie prime fresche, stagionali, tanto pesce e tanta frutta e verdura, acquistate da commercianti locali». Parola di Rosanna Papaleo, dottoressa in Scienze e Tecnologie Alimentari e responsabile commerciale di Euro&Promos Social Health Care, che ha coordinato la realizzazione del nuovo menu, in stretta collaborazione con un dietista S.I.A.N. - Dipartimento di Prevenzione A.A.S. n.5 'Friuli Occidentale'. «Nel rispetto delle particolarità degli ospiti, di eventuali indicazioni mediche e dell’esigenza di un’alimentazione sana ed equilibrata, abbiamo favorito il più possibile la scelta autonoma, fornendo alternative di primo, secondo, contorni e frutta a ogni pasto. Il menu è il più possibile vario, prediligiamo ingredienti locali e abbiamo formato attentamente il personale per organizzare al meglio l’approvvigionamento e la preparazione dei piatti». Sono infatti dipendenti di Euro&Promos anche le due cuoche della Casa Albergo, come tutto il personale, una quindicina di persone, che si occupa, oltre che della mensa, anche di coordinamento, servizio assistenziale, animazione, igiene, sanificazione, lavanderia e guardaroba.

L'occhio vuole la sua parte
Fra le novità curate da Euro&Promos c’è anche l’aspetto della presentazione: «Una tavola ben imbandita, l’attenzione a proporre piatti colorati e saporiti, perché negli anziani spesso la percezione sensoriale è ridotta o alterata. Sono attenzioni che non devono mai mancare ai nostri ospiti» sottolinea il presidente di Euro&Promos Sergio Bini. Proprio per rendere ancora più speciali pranzi e cene, una volta alla settimana è inserita in menu una piccola golosità: un piatto tipico delle zone di provenienza degli anziani.
A pochi giorni di sperimentazione del nuovo menu, la soddisfazione è grande, sia fra gli ospiti sia nel presidente della Fondazione Colledani Bulian, Enzo Gisonni: «La nostra è una realtà che fa dell’accoglienza familiare un punto di forza e perciò per noi è molto importante, nella cura del menu e della cucina, pensare prima di tutto alla salute dei nostri ospiti, ma senza dimenticare il piacere della tavola e l’aspetto dell’autonomia nella scelta. Siamo soddisfatti dell’esito di questo progetto: la qualità della vita dei nostri anziani è, per noi, un valore sempre in primo piano».