Test rapido e indolore

Parodontite: nuova tecnica utilizza il dna per scoprire la tendenza a svilupparla

La piorrea è una malattia molto diffusa nella popolazione italiana (14% di forme avanzate o gravi negli adulti) spesso sottovalutata e poco conosciuta

Parodontite: nuova tecnica utilizza il dna per scoprire la tendenza a svilupparla (© AdobeStock | Stasique)

GEMONA – Un protocollo, con l’esecuzione del test del dna per valutare la tendenza personale a sviluppare la parodontite, più comunemente nota come piorrea: un’infiammazione cronica delle strutture di sostegno del dente che, se non curata, può portare alla perdita del dente. È ciò che, di particolarmente innovativo, mette a disposizione il gruppo Odontosalute, con sede a Gemona.

Cos’è?
La piorrea è una malattia molto diffusa nella popolazione italiana (14% di forme avanzate o gravi negli adulti) spesso sottovalutata e poco conosciuta. Studi scientifici hanno dimostrato che la familiarità ha un ruolo in almeno la metà dei pazienti che sviluppano la patologia. La ricerca ha individuato alcuni fattori ereditari: difetti minori della risposta immunitaria, che contribuiscono a spiegare perché i figli di pazienti affetti da parodontite abbiano un rischio molto alto (12 volte maggiore) di sviluppare la stessa malattia. Queste ricerche hanno portato a un cambiamento nell’approccio alla patologia: coi test predittivi del dna, vengono individuati i soggetti geneticamente suscettibili che, in questo modo, possono fare prevenzione personalizzata.

Come funziona il test?
Per effettuare il test è sufficiente prelevare una piccola quantità di cellule della mucosa orale, in modo rapido e indolore. L’esame consente di individuare il profilo di rischio del paziente di sviluppare la malattia. Il test porta quindi alla ottimizzazione del piano terapeutico nei soggetti che hanno già manifestato la malattia, oltre he una prevenzione mirata per chi risulta geneticamente predisposto.

La parola all’esperto
«Sempre di più si parla di test predittivi, che predicono le malattie a cui siamo geneticamente più predisposti – spiega Fabio Boscolo, medico dentista, presidente di Odontosalute – anche in campo odontoiatrico. Sapere, con un semplice test del Dna se potremo, in percentuale maggiore, sviluppare alcune malattie dei denti, è fondamentale. Nel prossimo futuro, la medicina si baserà molto sul concetto di ‘predittivo’. Il nostro obiettivo è preservare la salute dei denti il più a lungo possibile ai nostri pazienti e lo strumento dei test diagnostici ci apre un porta verso cure sempre più personalizzate e quindi efficaci».