L'annuncio

Nel 2017 una legge per disciplinare l'attività del Cnsas

La Regione ha deciso di regolamentare definitivamente la materia che si basa unicamente su specifiche convenzioni stipulate dal Soccorso Alpino con il 118 e la Protezione civile

Annunciata una legge specifica per il Soccorso Alpino Fvg (© Diario di Udine)

UDINE - Nel 2017 la Regione predisporrà una legge per disciplinare il soccorso in zone montane e impervie, riconoscendo e promuovendo l'attività già svolta dal Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas).
A darne notizia è l'assessore regionale alla Protezione civile Paolo Panontin il quale, insieme alla collega referente per la Salute, Maria Sandra Telesca, ha deciso di regolamentare definitivamente la materia che si basa unicamente su specifiche convenzioni stipulate dal Cnsas con il 118 e la Protezione civile.

«Agli inizi del prossimo anno - spiega Panontin - ci impegneremo a costituire uno tavolo tecnico, composto da personale della Protezione civile regionale e della direzione centrale Salute, con l'obiettivo di arrivare a un disegno di legge organico sul soccorso in zone montane. La Regione infatti vuole valorizzare l'importante ruolo pubblico svolto dal Cnsas».
Attualmente in Friuli Venezia Giulia il servizio aereo per gli interventi urgenti in caso di incidenti e per gli interventi di soccorso in montagna è svolto dall'elisoccorso regionale 118, dotato di un velivolo con base a Udine. Lo stesso 118, per garantire sempre un mezzo di trasporto aereo al Cnsas, che effettua gli interventi nelle zone montane e impervie, ha stipulato una convenzione con la Protezione civile; quest'ultima, nel caso di codici sanitari bianchi e neri, s'impegna a inviare il proprio elicottero se la sala operativa del 118 ne fa richiesta.

Il mezzo, seppur non adeguato allo scopo, in situazioni di estrema urgenza viene adattato per il salvataggio di persone in difficoltà e in pericolo di vita ma non affette da problemi o patologie sanitarie. A fronte delle attività svolte dal Cnsas, la Regione eroga specifici finanziamenti. "Al momento quindi - spiega ancora Panontin - i principali attori in materia di soccorso in zone montane e impervie sono il Servizio 118 e il Cnsas, mentre la Protezione civile regionale svolge un ruolo ausiliario, intervenendo in supporto nel caso di necessità. Inoltre, nell'ambito di una convenzione che disciplina le collaborazioni nelle attività operative del Cnsas, la Protezione civile mette a disposizione il proprio mezzo aereo per consentire agli uomini del Corpo nazionale del soccorso alpino l'effettuazione dell'addestramento in montagna e in luoghi raggiungibili in elicottero. Il Cnsas non dispone infatti di un proprio mezzo, né può, a tal fine, utilizzare l'elicottero 118».