L'incontro

Santoro, Arcidiocesi di Udine e Regione condividono progettualità

"Il dialogo tra le istituzioni politico-amministrative del nostro territorio e la nostra Chiesa diocesana possa portare frutti costruttivi a tutta la popolazione", ha detto l'assessore

L'assessore Santoro (© Regione Friuli Venezia Giulia)

UDINE - «A nome della presidente Debora Serracchiani, della giunta e anche del presidente del Consiglio regionale Iacop, esprimo il ringraziamento per aver voluto condividere con politici e amministratori le progettualità in cui è impegnata l'arcidiocesi: credo sia molto opportuno che i nostri percorsi si incrocino per interpretare al meglio il tema del cambiamento e della necessità di risposta ai mutati bisogni della società».
Così l'assessore regionale al Territorio Maria Grazia Santoro nel suo intervento in occasione dell'annuale incontro natalizio in cui l'arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, ha scambiato gli auguri natalizi e ha condiviso con sindaci, amministratori e politici un momento di riflessione, nella «convinzione che il dialogo tra le istituzioni politico-amministrative del nostro territorio e la nostra Chiesa diocesana possa portare frutti costruttivi a tutta la popolazione».

Santoro ha ricordato un esempio concreto di condivisione, i 'Tavoli della casa'. «Prevedono la partecipazione della Caritas al dibattito e si tratta di un prezioso contributo perché rimodulare i servizi per rispondere al bisogno abitativo è uno dei temi importanti per la società». L'arcivescovo nel suo intervento ha indicato come «urgente» l'approfondimento del nesso tra comunità e partecipazione, decisivo per la vita ecclesiale e analogamente per quella civile e politica, spesso al centro di delicate decisioni e di modificazioni complesse.
La valorizzazione delle comunità sta alla base del progetto delle 'Collaborazioni pastorali' che l'arcivescovo ha presentato a amministratori e politici e che mira a creare tra le parrocchie un più intenso spirito di comunione.

«Pur nella distinzione di campi e di obiettivi, dal nostro progetto diocesano possono emergere delle analogie concrete con l'organizzazione amministrativa e politica di un territorio e della sua popolazione. Sia la Chiesa, infatti, che un Comune, una Provincia, una Regione, una Nazione partono da un dato fondamentale: sono formate da persone», ha fatto notare Mazzocato. Rivolgendo l'attenzione al Friuli, fitto tessuto di tante e spesso piccole comunità, gli interrogativi che l'arcivescovo ha richiamato a tutti coloro che ricoprono ruoli di rappresentanza e amministrazione pubblica sono stati: come salvaguardare e promuovere una sana socialità? Come fare sentire a casa loro le persone che abitano questa terra? A quarant'anni dal terremoto e dalla straordinaria solidarietà che ha contrassegnato la ricostruzione, come attraversare altri sconvolgimenti epocali senza smarrire l'identità delle comunità e rafforzare tra loro una rete virtuosa di collaborazione?
Mazzocato ha suggerito quattro verbi da considerare come 'frecce direzionali' per chi si impegna a livello politico e amministrativo per custodire la socialità delle comunità, che dovrebbe essere primo obiettivo della 'buona politica': avvicinarsi, proteggere, condividere, appartenere.