Lunedì 19 dicembre

‘Per Dante. Teoria e pratica della traduzione e del commento’

Il convegno vede la partecipazione di studiosi di università italiane ed estere di varie generazioni, che saranno chiamati a intervenire sul tema della lingua in Dante: inteso sia in senso proprio, sia in senso esteso

UDINE – Un’opportunità di approfondimento dedicata alla lingua di Dante con esperti provenienti da tutto il mondo. È quanto offre a studiosi e appassionati dell’opera dantesca la Giornata di studi internazionale ‘Per Dante. Teoria e pratica della traduzione e del commento’ che si terrà lunedì 19 dicembre a partire dalle 10 nella sala Gusmani di palazzo Antonini (via Petracco 8) a Udine. Il convegno vede la partecipazione di studiosi di università italiane ed estere (Germania, Svizzera, Nuova Zelanda) di varie generazioni, che saranno chiamati a intervenire sul tema della lingua in Dante: inteso sia in senso proprio (la lingua nei testi di Dante), sia in senso esteso (la lingua nell’età di Dante e nelle riletture di Dante). L’incontro è organizzato dal Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Università con il patrocinio dell’Associazione dei Toscani in Friuli Venezia Giulia.

Si comincia al mattino
Ad aprire la sessione mattutina, presieduta da Domenico De Martino dell’Università di Udine, saranno i saluti delle autorità. A seguire, alle 10.30, interverranno Francesco Sabatini dell’Accademia della Crusca (Dante linguista), Giulio Vaccaro del CNR e dell’Opera del Vocabolario di Firenze (Commedia, commenti danteschi, fiorite: lo strano caso dell’Aquila), Marco Sonzogni della Victoria University di Wellington-Nuova Zelanda («Alte discese» nella poesia di Seamus Heaney (1939-2013): da Virgilio a Beowulf, da Dante a oggi), Riccardo Corcione dell’Università della Svizzera Italiana di Lugano (Il «teatro del Paradiso» di Giovanni Giudici).

Nel pomeriggio invece
Alle 15 si terrà la sessione pomeridiana, presieduta da Renzo Rabboni dell’Università di Udine. sono previsti gli interventi di Barbara Fanini dell’Accademia della Crusca e dell’Opera del Vocabolario di Firenze (Dal latino al volgare: il lessico della fisica in Dante e nei commentatori), Andrea Bocchi dell’Università di Udine (Dantismo politico ottocentesco: il primo scritto di Giuseppe Mazzini), Maiko Favaro della Freie Universität di Berlino (Tra sperimentalismo linguistico e raffinato divertissement. Sulla Commedia in friulano), Roberto Norbedo dell’Università di Udine («Dissoluta in libidine» e «piena d’umanità»: Cunizza da Romano, gli schiavi liberati e Filippo Zamboni).