Già al lavoro per ripartire

Catas: dopo l'incendio c'è voglia di ricominciare

Da buoni friulani, non perdiamo tempo e non dobbiamo lasciarci scoraggiare». Queste le parole del presidente Bernardino Ceccarelli. Sostegno garantito anche da Cciaa Udine e Confcommercio (Da Pozzo e Tonon)

Il Catas dopo l'incendio (© Diario di Udine)

SAN GIOVANNI AL NATISONE - «Da buoni friulani, non perdiamo tempo e non dobbiamo lasciarci scoraggiare». Il presidente del Catas e vicepresidente di Confapi Fvg, Bernardino Ceccarelli, assieme a tutti i collaboratori, non si lascia abbattere dall’incendio che ha devastato uno dei capannoni dell’ente certificatore. Ed è sicuro: «Non ci fermiamo – dice –: mercoledì abbiamo convocato un consiglio d’amministrazione in cui formalizzeremo le decisioni più urgenti. Utilizzeremo due capannoni limitrofi per continuare il nostro lavoro: lì porteremo alcuni dei macchinari dalla nostra sede di Lissone, mentre altri li faremo costruire immediatamente, sul posto. Siamo impegnati a ricominciare subito, nonostante tutto».

L’incendio è capitato proprio nel momento di crescita del Catas, che in questi giorni avrebbe dovuto approvare il progetto di ampliamento. Progetto che «adesso dovrà essere rimodulato, pensando anche al rifacimento della struttura andata distrutta. Ma dobbiamo fare i buoni friulani, con lo spirito che ci contraddistingue: ricostruire prima possibile e comunque trovare tutte le soluzioni, nel frattempo, per proseguire il nostro lavoro con la qualità e l’efficacia che abbiamo sempre dimostrato».

Sulla vicenda Catas intervengono anche i presidenti della Camera di Commercio Giovanni Da Pozzo e di Confindustria Udine Matteo Tonon. La Camera di Commercio detiene il 65,2% delle quote Catas, Confindustria il 9,1%. «Quello che è accaduto ci rattrista molto – ha detto Da Pozzo –, soprattutto in questo momento in cui la società è in piena crescita ed è perciò necessario rassicurare la clientela, i tanti operatori, locali e internazionali, che si affidano alla qualità e all’affidabilità indiscussa del Catas: grazie alla prontezza dei dirigenti e collaboratori, non si è perso un minuto per continuare a garantire la piena operatività, anche in questo momento di apprensione e disagio. La Cciaa, anche nella sua qualità di socio di maggioranza, garantirà tutto il suo appoggio operativo e finanziario». Parole a cui si sono unite quelle del presidente Tonon. «Fortunatamente nessuno è rimasto ferito e i Vigili del Fuoco sono stati straordinari – ha ribadito –. L’incendio ha intaccato uno dei capannoni, dove vengono realizzate le prove meccaniche, e si sono impegnati tutti, subito, per assicurare continuità al lavoro, anche facendo ricorso alla sede di Lissone, per evitare il ‘fermo macchine’ e riportare più in fretta possibile il Catas alla piena efficienza. L’incendio colpisce un simbolo di capacità e qualità del territorio, un vanto per la nostra terra e un’eccellenza riconosciuta ben al di là dei confini del Friuli. Faremo anche noi tutto il possibile – ha assicurato Tonon – per ripristinare al più presto le attività della struttura».