A Udine

Presa la banda del punteruolo: circa 10 colpi rompendo i finestrini delle auto ai semafori

Si tratta di due maggiorenni e un minorenne, che nelle ultime settimane hanno 'puntato' soprattutto donne ferme ai semafori con l'auto

La refurtiva dei furti (© Diario di Udine)

UDINE - Nelle ultime settimane (dal 15 novembre al 21 dicembre) si sono intensificati i furti nelle automobili, con i ladri che spaccavano il finestrino per impossessarsi di borsette o altri oggetti di valore che erano appoggiati sul sedile del passeggero. Azioni che non prendevano di mira le automobili posteggiate, ma quelle ferme ai semafori: non quelle all'inizio delle code o alla fine degli ingorghi, ma nella parte centrale, una scelta non casuale, in questa maniera i malviventi si 'garantivano' una via di fuga, le (sempre) donne prese di mira, infatti, oltre all'enorme spavento erano impossibilitate a muoversi, proprio a causa del traffico in cui si trovavano.

Ora le indagini per capire se sono loro gli autori di tutti i colpi
La Polizia di Udine è riuscita scovare una banda dedita proprio a questo tipo di furti (cui comunque si possono addebitare con certezza solamente gli ultimi due episodi avvenuti nel tardo pomeriggio del 21 dicembre, cui si aggiunge un tentativo andato a vuoto, nello stesso giorno). Si tratta di un minorenne (del quale non sono state rese note generalità) e di due maggiorenni (un 20 enne e un 35 enne), tutti di origine colombiana, senza fissa dimora e senza precedenti. I tre utilizzavano un punteruolo per rompere il vetro, puntando, come detto, le donne in auto, ferme ai semafori. 10 circa i colpi messi a segno con questa modalità e sempre al calar del sole. Al vaglio degli investigatori ora, tutti gli altri furti messi a segno nelle scorse settimane con la medesima modalità. Allo stato attuale, infatti, non è possibile attribuirli alla 'stessa mano'. A darne conto saranno solo le indagini in corso da parte della Polizia di Udine. 

La cattura
I tre sono stati catturati nel tardo pomeriggio del 21 dicembre subito dopo i colpi (un tentato furto alle 17 circa, e due riusciti alle 18.30 in via Martignacco e l'altro alle 19.05 circa in via Caccia), dalla prima ricostruzione fatta dagli agenti della Polizia di Stato che si occupano del caso, è emerso come i tre facessero 'gioco di squadra': uno agiva mentre gli altri attendevano in auto, una Citroën Saxo nera, pronti a dileguarsi. Bloccati all'altezza di via Nazionale, uno di loro ha anche tentato di fuggire (il 20 enne che stava seduto sul sedile posteriore), un tentativo che però è sfumato. Per i maggiorenni si sono aperte dunque le porte del carcere di via Spalato, il minore è invece stato accompagnato in una struttura di accoglienza. Per lo l'accusa è di furto aggravato. 

Il punto sull'attività investigativa svolta è stato fatto giovedì mattina in Questura, a Udine, dove sono stati mostrati anche tutti gli oggetti rubati in modo che i legittimi proprietari possano riconoscerli.

La refurtiva delle rapine alle auto ferme in coda in città

La refurtiva delle rapine alle auto ferme in coda in città (© Diario di Udine )

La refurtiva dei furti

La refurtiva dei furti (© Diario di Udine)

La refurtiva delle rapine alle auto ferme in coda in città

La refurtiva delle rapine alle auto ferme in coda in città (© Diario di Udine)

La refurtiva delle rapine alle auto ferme in coda in città

La refurtiva delle rapine alle auto ferme in coda in città (© Diario di Udine)

La refurtiva delle rapine alle auto ferme in coda in città

La refurtiva delle rapine alle auto ferme in coda in città (© Diario di Udine)