L'incontro

Dopo l'incendio, si pensa a un nuovo modello di sviluppo per il Catas

Sopralluogo a San Giovanni del vicepresidente Bolzonello. Si punta a dare nuova linfa all'intero comparto del legno e arredo con tecniche e materiali innovativi da mettere al servizio del comparto

Il Catas distrutto dall'incendio (© Diario di Udine)

SAN GIOVANNI AL NATISONE - Il vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello, ha incontrato a Udine i vertici della governance dell'Istituto per la certificazione, la ricerca e le prove nel settore del legno-arredo (Catas) di San Giovanni al Natisone. Alla riunione hanno partecipato il presidente dell'Istituto Bernardino Ceccarelli, i vicepresidenti Matteo Tonon (anche presidente di Confindustria Udine) e Franco Buttazzoni, l'amministratore delegato Angelo Speranza nonché il direttore Andrea Giavon. Al vicepresidente della Regione è stata fornita una panoramica completa dell'attuale situazione nel Centro di San Giovanni al Natisone, a poco più di 48 ore dall'incendio che ha distrutto parte dei capannoni. A tal proposito è stato ricordato come l'istituto stia già provvedendo a una nuova progettazione che permetta, nell'arco di breve tempo, una pronta ripartenza dell'attività danneggiata dal rogo. Inoltre è stata evidenziata l'assenza di danni alle persone e che i lavoratori non hanno subito grossi contraccolpi nell'occupazione.

C’è l’idea di attivare un nuovo modello di sviluppo
Oltre all'aspetto legato alla ricostruzione, la riunione si è poi incentrata sulla possibilità di attivare un nuovo modello di sviluppo che consenta, attraverso il ruolo del Catas, di dare nuova linfa all'intero comparto del legno e arredo. Il tutto prende le mosse dal fatto che, come dimostrano numerosi indicatori, proprio questo settore rappresenti uno dei comparti chiave per l'economia del Friuli Venezia Giulia, che vede nell'Istituto di San Giovanni al Natisone un laboratorio di eccellenza al servizio delle aziende.
In sostanza il progetto intende focalizzare l'attenzione sull'utilizzo di tecniche e materiali innovativi da mettere al servizio del comparto. Il tutto completato poi con certificazioni sui relativi prodotti realizzati, in grado di dare un valore aggiunto alle aziende e consentendo loro di penetrare nei grandi mercati internazionali. A ciò si aggiunge infine l'aspetto della formazione professionale, quale anello di una catena che permetta di far crescere il territorio legando il mondo della scuola a quello produttivo.

Le parole di Bolzonello
«Dopo essermi sincerato con i vertici del Catas di quanto accaduto qualche ora dopo l'incendio - ha detto Bolzonello al termine dell'incontro - ho voluto incontrare la governance dell'istituto per valutare insieme a loro come affrontare efficacemente il rafforzamento dell'attività di ciò che rappresenta un gioiello per il mondo produttivo regionale e per la competitività del Friuli Venezia Giulia». «Oltre alla piena solidarietà e all'attenzione della Regione – ha aggiunto il vicepresidente - il nostro interesse è quello di dare un segno tangibile attraverso il sostegno a un progetto che possa contribuire a dare nuovo slancio al settore. La proposta emersa durante l'incontro trova il nostro pieno appoggio. Ora cercheremo di costruire insieme al Catas il percorso per dare nuovo slancio all'attività».