Il punto dell'assessore

La sanità Fvg al 4° posto nazionale per la qualità dei servizi offerti

L'assessore Telesca: "Ciò vuol dire che l'organizzazione è buona su tutto il territorio regionale e che la rete che stiamo costruendo con la nostra riforma sanitaria sta funzionando, garantendo qualità"

Buone indicazioni dalla sanità regionale (© Diario di Udine)

UDINE - Più sanità nel territorio, con l'apertura di numerosi centri per l'assistenza primaria (Cap), l'avvio dell'attività delle medicine di gruppo e quella delle aggregazioni funzionali territoriali (Aft). Ma anche investimenti nelle strutture ospedaliere nonché assunzioni e stabilizzazioni in campo sanitario.
Come illustrato dall'assessore alla Salute Maria Sandra Telesca nel corso della conferenza stampa di fine anno, «nel 2016 si incominciano a vedere i frutti sia organizzativi che materiali della riforma sanitaria. Un cambiamento - ha aggiunto l'assessore regionale - che parte dalle persone e che ha visto quest'anno l'assunzione e la stabilizzazione per 40 medici, 174 infermieri e 56 operatori socio-sanitari».

Per Telesca altro elemento di soddisfazione è quello legato al piano nazionale esiti, lo studio con il quale si misurano tutte le strutture sanitarie del nostro Paese. «Questa analisi - ha spiegato l'assessore alla Salute - pone il Friuli Venezia Giulia al quarto posto in Italia per la qualità dei servizi offerti. Ciò vuol dire che l'organizzazione è buona su tutto il territorio regionale e che la rete che stiamo costruendo con la nostra riforma sanitaria sta funzionando, garantendo qualità».
Quanto agli investimenti nelle strutture e impianti, sono stati ricordati l'avvio del terzo e quarto lotto del Santa Maria della Misericordia di Udine e del nuovo ospedale di Pordenone, l'inaugurazione dei nuovi padiglioni dei nosocomi di San Daniele e San Vito al Tagliamento nonché la nuova dialisi e Tac rispettivamente a Gemona e al polo ospedaliero di Gorizia.

Telesca inoltre ha evidenziato come il Friuli Venezia Giulia sia una Regione che investe nel sociale. Nel 2016 sono stati confermati infatti tutti i servizi erogati l'anno precedente, per un valore complessivo pari a 260 milioni di euro, di cui 5,3 milioni per l'abbattimento delle rette per la frequenza degli asili nido. Infine, per il sostegno al reddito, sono stati destinati quasi 40 milioni di euro, che hanno permesso di dare risposta alle richieste avanzate da 13 mila 400 cittadini.
Tra gli obiettivi per il 2017 dell'assessore alla Salute figurano il completamento dell'attivazione dei centri di assistenza primaria e degli infermieri di comunità nonché gli interventi innovativi sulla disabilità.