Strumentalizzazione

Telesca sulle accuse di Novelli, speculazioni politiche inutili e paradossali

"Se problemi e criticità esistono, lo si segnali, senza perdere però il senso del costrutto, della responsabilità o, quanto meno, delle proporzioni", ha chiarito l'assessore

Telesca sulle accuse di Novelli, speculazioni politiche inutili e paradossali (© Regione Friuli Venezia Giulia)

UDINE - «Strumentalizzare alcuni ipotetici disservizi sulle liste d'attesa a fronte di prestazioni di qualità e
quantità media elevata che vengono erogate dal sistema sanitario regionale non è un modo intellettualmente onesto di affrontare i temi della salute dei cittadini»
. E' quanto ha rilevato l'assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca, commentando le polemiche legate a due episodi di rallentamenti delle liste d'attesa all'ospedale di Udine riferiti da un consigliere regionale dell'Opposizione.

«In uno di questi casi in questione - ha osservato Telesca - il ritardo della prestazione sarebbe da ricondurre al fatto che una paziente che poteva essere trattata a Cividale ha voluto essere ricoverata a Udine. E' paradossale che chi ha osteggiato la riforma sanitaria accampando la necessità di mantenere tutti gli ospedali di periferia e rifiutando di dare loro compiti utili e diversificati, riesca a sostenere che va difesa la scelta di rifiutare un servizio che si poteva avere in tempi più brevi a Cividale perché si voleva solo Udine».

«Potrei affermare - ha aggiunto l'assessore - che le decine di lettere pubblicate di recente di elogi alla nostra sanità sono merito della riforma sanitaria, ben sapendo che gli apprezzamenti, pur più numerosi, non hanno lo stesso spazio di chi denuncia un disservizio. Preferisco, però, non seguire la strada della propaganda». «Se stiamo ai report basati su standard - ha evidenziato Telesca - nell'ultimo Piano nazionale che ha verificato gli esiti delle attività sanitarie il Friuli Venezia Giulia figura tra le prime quattro regioni a vantare in modo omogeneo una qualità alta. Il nostro sistema sanitario - ha concluso l'assessore - è un patrimonio troppo importante per logorarlo in piccole speculazioni. Se problemi e criticità esistono, lo si segnali, senza perdere però il senso del costrutto, della responsabilità o, quanto meno, delle proporzioni".