A Udine

Slitta l'operazione: resta senza notizie e con poca assistenza

La segnalazione di una lettrice riguardante il disagio patito da un'anziana che si è rotta il femore. Ma l'ospedale assicura di non aver registrato situazioni di disagio

Una delle corsie dell'ospedale di Udine (© Diario di Udine)

UDINE – Amalia (nome di fantasia) ha 83 anni. Pochi giorni prima di Natale, il 22 dicembre, per una disattenzione cade e si frattura il femore. Ricoverata in ospedale, nel reparto di Ortopedia del Santa Maria della Misericordia, resta bloccata a letto per tre giorni.

L’operazione era fissata per il 24 dicembre, ma l’appuntamento slitta per i turni legati alle feste (questa la versione fornita dai parenti dell’anziana). «Non ci hanno comunicato subito la data della nuova operazione – hanno spiegato i famigliari della donna – ci hanno lasciato nell’incertezza. Senza contare che il disagio patito è stato grande, anche perché il personale infermieristico era a ranghi ridotti. Non è stato piacevole». La signora Amalia poi, è finita sotto i ferri il giorno di Natale e ora sta trascorrendo il periodo di degenza in ospedale.

Interpellato sulla vicenda, il responsabile Comunicazione dell’Ospedale ha chiarito che le operazioni possono slittare o per urgenze (le sale operatorie sono quelle e quindi la priorità viene data, giustamente, a chi ha più bisogno) o per il mancato rispetto degli appuntamenti nei giorni precedenti con un conseguente ritardo nella scaletta delle operazioni. Smentita invece la scarsa presenza di personale infermieristico in reparto. «Non ci risultata si siano verificati disagi».