13 dicembre 2019
Aggiornato 14:30
Criticità e opportunità dell'Unione

Uti Carnia: Serracchiani-Panontin, serve priorità investimenti

Un incontro volto a individuare delle soluzioni organizzative per far decollare l'Unione territoriale intercomunale in un'area vasta come quella della Carnia
La presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, e l'assessore regionale alle Autonomie locali, Paolo Panontin
La presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, e l'assessore regionale alle Autonomie locali, Paolo Panontin

TOLMEZZO - La presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, e l'assessore regionale alle Autonomie
locali, Paolo Panontin, hanno incontrato a Tolmezzo i sindaci dell'Unione territoriale intercomunale (Uti) della Carnia per fare il punto su criticità e opportunità dell'Unione. Nel sottolineare l'importanza della riunione, volta a individuare delle soluzioni organizzative per far decollare l'Uti, Serracchiani ha evidenziato, fra gli altri aspetti, la necessità che l'Unione individui un direttore generale. A questo proposito, per sopperire alla momentanea mancanza della figura dirigenziale la Regione metterà a disposizione un funzionario che, già dalla prossima settimana, svolgerà un'azione di accompagnamento transitorio in questa prima fase organizzativa.

«Serve in ogni Uti - ha rimarcato Panontin - una figura dirigenziale che rappresenti un elemento di stabilità soprattutto
in un'area molto vasta come quella della Carnia»
. La presidente ha ribadito come la Regione continuerà ad accompagnare l'Unione della Carnia, così come sta facendo con altre Uti, con la consapevolezza delle specificità e dei problemi di questo territorio che vanno affrontati singolarmente e risolti.
Fra i temi sottolineati da Serracchiani anche quello relativo alla Polizia locale e agli investimenti. Su questo aspetto la
presidente ha invitato i Comuni a porre in essere delle riflessioni sul piano degli investimenti individuando le priorità
territoriali per far partire in tempi brevi delle opere condivise.
Le risorse, ha ricordato Panontin, sono pari a circa 3 milioni di euro e i Comuni devono individuare le opere per utilizzare i fondi garantiti dalla legge ai soggetti che compongono l'Unione territoriale.

Sulla decisone del Consiglio comunale di Paularo di uscire dall'Uti, Serracchiani e Panontin hanno rimarcato come la legge regionale preveda un obbligo di permanenza nell'Unione territoriale intercomunale derivante dalle modifiche apportate dallo Statuto di autonomia della Regione e, al di là delle motivazioni fornite dal sindaco e della disponibilità della Regione a risolvere le difficoltà segnalate, «si verificherà quale linea adottare», ha commentato Panontin.

Per affrontare concretamente anche la questione legata ai servizi informativi, evidenziata da alcuni Comuni, Panontin ha espresso la volontà di organizzare a breve un incontro con Insiel, il servizio sistemi informativi ed e-government (Sieg) della Regione e l'Uti della Carnia.
Sul personale di staff delle Province, utile ad implementare il personale delle Unioni territoriali, l'assessore ha ricordato «come sia prevista una procedura di mobilità volontaria dei dipendenti stessi. Solo successivamente e alla luce di opportune verifiche - ha evidenziato - potremo utilizzare le due graduatorie regionali, frutto di concorsi banditi circa un anno fa, per implementare il numero delle risorse umane a disposizione delle Unioni".

Nel corso dell'incontro sono stati illustrati inoltre l'avvio delle funzioni dell'Uti e l'esercizio delle stesse in forma
associata, il Piano dell'Unione e l'impegno dei fondi per gli investimenti garantiti dalla legge ai Comuni che compongono l'Unione territoriale.