28 luglio 2017
Aggiornato 00:30
Tema caldo

Referendum sui passaggi a livello, Fi e Ln accusano: "Honsell vuole perdere tempo"

Tanzi, Vuerli e Pittoni attaccano. Il Pd, con Paviotti, difende la scelta e ricorda il Protocollo siglato con la Regione

La politica si divide sui passaggi a livello (© Diario di Udine)

UDINE – La proposta di promuovere un referendum tra i cittadini di Udine per chiedere l’eliminazione dei passaggi a livello fa discutere le forze politiche. Se il Pd cittadino si dichiara a favore di tale proposta, sottolineando però come lo strumento del referendum di solito sia utilizzato per questioni su cui non c’è accordo, l’opposizione attacca la maggioranza, accusandola di strumentalizzare la vicenda e di far perdere tempo evitando di intervenire direttamente (si registrano gli interventi di Forza Italia e Lega Nord).

La posizione del Pd
Il Partito Democratico di Udine si è detto «favorevole a strumenti che prevedano la partecipazione dei cittadini, come il referendum consultivo, perché ascoltare l'elettorato è sempre una scelta da sostenere». Paviotti aggiunge: «Il sindaco si è già fatto interprete del volere della cittadinanza siglando un importante protocollo d'intesa con Rfi e la Regione, il cui obiettivo è quello di spostare tutto il traffico ferroviario lungo la circonvallazione e dismettere i 5 passaggi a livello. Si tratta – ha chiarito – di un risultato importante che va rafforzato valorizzando il ruolo del 'tavolo tecnico permanente' in esso previsto, tavolo che sarà convocato i primi di febbraio, anche grazie al contributo fattivo del Pd, per essere subito operativo ed efficace. Esso, infatti, - ha fatto presente la capogruppo - prenderà in esame le modalità viabilistiche, le esigenze di contenimento del rumore le problematiche di sicurezza dei passaggi a livello, in attesa del completamento dei lavori del nodo ferroviario di Udine». Proprio sul ‘nodo’, Paviotti ricorda il risultato conseguito dalla Regione con il reperimento di 60 milioni di euro.

Le critiche di Forza Italia
I consiglieri forzisti Maurizio Vuerli e Vincenzo Tanzi definiscono «inutile» il protocollo siglato dalla Regione e accusato la giunta Honsell di voler strumentalizzare «una questione che ha le sue radici e soluzioni a livello regionale e statale». «Sull’eliminazione dei cinque passaggi a livello che tagliano a metà la città, siamo tutti d’accordo – assicurano i due consiglieri –. Da sempre abbiamo sostenuto che tutto il traffico dei treni, sia esso merci sia esso passeggeri, andrebbe deviato nella tratta ferroviaria interrata. Chi ha la responsabilità di governo e amministra il territorio a livello regionale e comunale, conoscendo già i desiderata dei propri cittadini – aggiungono Tanzi e Vuerli, ribadendo come il referendum sia uno strumento valido, che non necessario in questa vicenda – deve farsene carico è battere i pugni e agire nelle sedi più opportune affinché Rfi si faccia carico dell’importante problematica, avviando sin da subito il processo di trasformazione e di deviazione del traffico dei treni. Ribadire una contrarietà accertata attraverso il referendum sarebbe non solo un doppione, ma c’è il rischio di perdere altro tempo e soldi per organizzarlo, perché anche questo valido e odierno strumento invocato da tutti, ha un suo costo e non di poco conto».

Pittoni parla di 'presa in giro'
Sulla quedtione interviene anche Mario Pittoni: «E' sconcertante – spiega Pittoni – che a meno di un mese dal voto su un documento approvato praticamente all'unanimità il quale impegna la giunta regionale a fare pressione sul ministero competente per ottenere la dismissione della tratta cittadina 'nel più breve tempo possibile', Honsell e Santoro abbiano sottoscritto un accordo che va nella direzione opposta, accettando che Rfi si limiti a effettuare una 'valutazione di fattibilità tecnica dell’ipotesi di trasferimento del traffico sulla circonvallazione' tra 4-5 anni. Periodo nel quale, per 'mitigare al massimo i disagi dei residenti', Comune, Regione e Rfi istituiranno un tavolo tecnico permanente che prenderà in esame 'le modalità viabilistiche, le esigenze di contenimento del rumore e le problematiche impiantistiche relative ai passaggi a livello'. Un'autentica presa in giro! Poi ci si meraviglia – conclude Pittoni – se monta la rabbia dei cittadini...».