19 novembre 2018
Aggiornato 05:30

Vito, prevenire rischio idrogeologico nel Pordenonese

7 milioni di euro al Consorzio bonifica Cellina Meduna per 24 interventi importanti per la manutenzione ordinaria e straordinaria di corpi idrici nel Pordenonese

PORDENONE - La Regione ha destinato 7 milioni di euro al Consorzio di bonifica Cellina Meduna per la prevenzione del rischio idrogeologico, andando in questo modo a finanziare un cronoprogramma 2017 che prevede 24 progetti, molti dei quali già avviati con prevista apertura entro l'anno di importanti cantieri per la manutenzione ordinaria e straordinaria di corpi idrici nel Pordenonese.

Lo stato dell'arte e la relativa condivisione sugli interventi sono stati oggetto di un incontro a Trieste fra l'assessore
all'Ambiente del Friuli Venezia Giulia, Sara Vito, e il presidente del Consorzio, Ezio Cesaratto, alla presenza dei
rispetti tecnici. «Anche nel Friuli Occidentale - ha commentato Vito - stiamo investendo risorse finanziarie considerevoli, lavorando con il chiaro obiettivo di migliorare la sicurezza del territorio attraverso una serie di azioni in buona parte già operative». Le attività previste sono diversificate ed interessano il territorio consortile sia nella parte a nord che in quella a sud della linea delle risorgive. In particolare, per quanto riguarda la Bassa Pordenonese, cinque sono gli interventi previsti nel bacino idrografico del fiume Sile per un ammontare complessivo di 1,71 milioni di euro. Altri interventi di manutenzione sono previsti anche in Comune di Morsano al Tagliamento, Sesto al Reghena e Pasiano di Pordenone.

Il Consorzio predisporrà inoltre un progetto generale per il consolidamento delle arginature del Livenza e per l'adeguamento delle opere di scarico nel Livenza stesso e delle acque meteoriche che interessano i comuni di Prata di Pordenone, Brugnera e Pasiano di Pordenone. Le Amministrazioni dei tre comuni, infatti, hanno più volte segnalato la necessità di continuare con la messa in sicurezza del territorio dal pericolo di allagamenti. Il progetto predisposto dal Consorzio permetterà di avviare alcuni lotti d'intervento nel caso saranno confermati i finanziamenti del ministero dell'Ambiente già richiesti dalla Regione tramite il sistema informatico nazionale denominato Rendis (Repertorio nazionale degli interventi di difesa del suolo) gestito da Ispra per conto dello stesso Ministero.

Durante l'incontro, dove sono stati illustrati gli obiettivi di tutti gli interventi e progetti assegnati al Consorzio, si è
posta particolare attenzione riguardo a un importante intervento finanziato per proseguire nell'attività di bonifica delle golene del Cellina interessate dalla presenza di materiali contenenti amianto. «Le risorse stanziate dalla Regione - ha evidenziato il presidente del Consorzio, Cesaratto - ci permetteranno di occupare direttamente il personale tecnico e, conseguentemente, di intervenire sulla salvaguardia del territorio, in particolare dei centri abitati del comprensorio che conta 60mila ettari a sud ed in parte anche a nord delle risorgive, garantendo in questo modo concrete risposte alle specifiche richieste degli amministratori locali».