19 giugno 2019
Aggiornato 11:30
L'operazione dei carabinieri di Latisana e Lignano

In manette 3 albanesi: sono responsabili di almeno 12 furti

I tre sono detenuti nel carcere di Udine e dovranno rispondere dei reati di ricettazione, furto e tentato furto, aggravati in concorso. Hanno colpito a Campoformido, Varmo, Basiliano, Pocenia, Fiume Veneto e Porcia
I tre albanesi finiti in carcere
I tre albanesi finiti in carcere Carabinieri

LATISANA - Nei giorni scorsi, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Latisana, unitamente a quelli della stazione di Lignano Sabbiadoro, hanno concluso un’attività d’indagine che ha permesso di disarticolare un sodalizio criminale dedito alla commissione di furti in abitazione. L'operazione si è conclusa con il fermo di 3 albanesi che operavano tra le province di Udine e Pordenone, prendendo spesso di mira abitazioni isolate ubicate in aree defilate e periferiche. Le indagini sono partite da alcuni furti commessi in Lignano Sabbiadoro, dove i malviventi avevano portato via monili d’oro e preziosi di ingente valore.

I furti sono stati messi a segno tra il 10 e il 12 gennaio
Nel corso delle indagini, i carabinieri di Latisana hanno raccolto gravi e precisi elementi di colpevolezza a carico dei tre albanesi, ritenuti responsabili oltre che della ricettazione di preziosi, anche di una serie di furti e tentati furti in abitazione commessi nei comuni di Campoformido, Varmo, Basiliano, Pocenia, Fiume Veneto e Porcia, tra il 10 e il 12 gennaio 2017, spostandosi a bordo di una autovettura Audi A5 coupé, che è stata sottoposta a sequestro per la successiva confisca. Imalviventi, come detto, prendevano di mira abitazioni isolate nelle quali si introducevano alla ricerca di denaro e preziosi approfittando della momentanea assenza dei proprietari, sulla base degli elementi raccolti dagli investigatori, sono ritenuti responsabili di almeno 12 episodi tra furti commessi e tentati.

In casa trovati gioielli per un valore di 3 mila euro
Attraverso l’analisi e l’intreccio dei numerosissimi dati acquisiti nel corso delle attività investigativa, coordinata dal pm Andrea Gondolo, i militari di Latisana sono riusciti a risalire all’identificazione dei tre abanesi e le prove raccolte a loro carico hanno permesso di procedere nei loro confronti al fermo di indiziato di delitto.  Il 13 gennaio i tre albanesi sono stati raggiunti dai carabinieri di Latisana nelle loro abitazioni in Lignano Sabbiadoro e Ronchis, dove avevano stabilito la loro dimora, e quindi assicurati alla giustizia.
Nel corso delle perquisizioni domiciliari, i militari dell’Arma hanno sequestrato gioielli e oggetti di pregio, per un valore complessivo stimato in 3.000 euro, ritenendo verosimile che gran parte della refurtiva sia sparita sul mercato della ricettazione.
Il Gip presso il Tribunale di Udine, Matteo Carlisi, concordando con le risultanze investigative presentate dai carabinieri di Latisana e su conforme richiesta del pm Andrea Gondolo, ha emesso nei confronti dei tre albanesi ordinanza di custodia cautelare in carcere: si tratta del 24enne David Toplana, del 30enne Altin Marvataj e il 30enne Sokol Molla irregolari nel territorio nazionale, che ora sono detenuti nel carcere di Udine e dovranno rispondere dei reati di ricettazione, furto e tentato furto, aggravati in concorso.