28 luglio 2017
Aggiornato 00:30
Montagna depauperata

Movimento 5 Stelle e Lega Nord contro la chiusura della stradale di Tolmezzo

Chiesta una mozione da discutere in Consiglio regionale che possa essere approvata all'unanimità. Sicurezza del capoluogo carnico a rischio

M5S e Lega contro la chiusura del presidio di polizia di Tolmezzo (© Diario di Udine)

UDINE – «La Regione ha salvato due treni, ora deve salvare le nostre strade». Il Movimento 5 Stelle del Fvg si schiera contro la chiusura del presidio di polizia stradale di Tolmezzo, che lo Stato ha definito di ‘scarsa valenza strategica’. «Con la solita tattica di togliere un pezzo alla volta, prima lo Stato ha lasciato solo 11 persone a lavorare nel reparto della Polizia Stradale di Tolmezzo, anche se l’organico previsto sarebbe di 19, poi sostiene che non è più utile e necessario facendo sì che la Montagna rischi di privarsi di un ennesimo servizio». Polemiche, in tal senso, anche da parte del consigliere regionale della Lega Nord, Barbara Zilli, che accusa la giunta Serracchiani di non aver fatto il possibile per scongiurare questa chiusura.

La posizione dei 5 Stelle
«A nulla son serviti, finora, gli appelli del sindacato di Polizia, della politica locale, della politica nazionale, né le sterili rassicurazioni della presidente Serracchiani. Come MoVimento 5 Stelle rimaniamo fermamente convinti che i servizi ai cittadini e ai territori non si debbano toccare, semmai implementare aumentando gli organici. Siccome sul piano di razionalizzazione che è stato recentemente diramato dal Ministero degli Interni c’è scritto che i reparti individuati 'potrebbero formare oggetto di provvedimento di immediata chiusura' - evidenziano i grillini - chiediamo che nel Consiglio regionale di fine mese ci sia la possibilità di discutere una mozione per impegnare la giunta regionale a salvaguardare la Polizia stradale di Tolmezzo. Ci auguriamo che la mozione possa essere firmata e votata all’unanimità da un’Aula che non deve sentirsi «speciale» solo quando comoda, ma lo deve dimostrare con i fatti».

La posizione di Zilli
«Dopo le promesse e le smentite – ricorda Zilli – per cui è apparsa chiara la volontà da parte del Ministero dell’Interno di chiudere il distaccamento della Polstrada di Tolmezzo, quello che chiedevamo alla giunta e alla presidente Serracchiani in particolare, era di scongiurare questa ulteriore chiusura che rischia di dare il colpo di grazia alla montagna e a Tolmezzo in particolare, dopo le chiusure del Tribunale e recentemente anche della Caserma Cantore»«Già in Friuli scontiamo la cronica assenza di agenti ed è un'assurdità che in una terra di confine come la nostra si registrino carenze di organico ben maggiori rispetto alla media nazionale. Il territorio montano è sguarnito - conclude Zilli - sembra che finora la Regione non si sia resa conto della precarietà della situazione: la funzionalità del Commissariato è ridotta all'osso. Di giorno, fino alle 8 di sera c'è una sola volante operativa; mentre il turno serale è quello notturno sono scoperti!».