21 luglio 2017
Aggiornato 04:00
Sul futuro della sede ospedaliera di Palmanova

Sanità: Telesca, grazie a riforma i buoni risultati della Ass 2

Proprio i risultati sul territorio di competenza, esposti dal direttore generale, Giovanni Pilati, stanno indicando alcune performance significative conseguite a seguito della riforma

Sanità: Telesca, grazie a riforma i buoni risultati della Ass 2 (© Regione Friuli Venezia Giulia)

PALMANOVA - «Questa azienda sanitaria, pur presentandosi come una delle più complesse con i suoi quattro ospedali, sta dando risultati positivi grazie al coinvolgimento attivo dei professionisti e ad una politica che non invade il ruolo dei tecnici, ai quali è attribuita la responsabilità di creare i percorsi organizzativi coerenti alla riforma». Così l'assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca il 24 gennaio durante la seduta del Consiglio comunale di Palmanova aperta al pubblico che si è tenuta nel Teatro Gustavo Modena, con all'ordine del giorno un dibattito sul futuro della sede ospedaliera di Palmanova nell'ambito dell'Azienda per l'Assistenza sanitaria n.2 'Bassa Friulana - Isontina'.

E proprio i risultati sul territorio di competenza, esposti dal direttore generale dell'Ass 2, Giovanni Pilati, stanno indicando alcune performance significative conseguite a seguito della riforma: un tasso di ospedalizzazione più basso grazie a un'adeguata rete territoriale di servizi, l'aumento dei posti letto per la riabilitazione, un numero maggiore di pazienti over 65 seguiti con l'assistenza domiciliare, i tempi di attesa del Pronto soccorso migliori rispetto alla media regionale, l'incremento del personale infermieristico e di quello medico per l'emergenza, i tre nuovi Centri di assistenza primaria (Cap) con l'obiettivo per il 2018 di attivare tutti i dieci programmati.

Per quel che riguarda nello specifico l'ospedale di Palmanova, i dati relativi agli accessi al Pronto soccorso (29.813 nel 2016) certificano che il 98 per cento di questi ha ricevute cure definitive. A fronte di questi risultati l'assessore Telesca ha rivendicato le ragioni della riforma, ovvero la necessità di considerare i cambiamenti intercorsi in questi anni per governarne le conseguenze e non subirle. Per questo c'era il bisogno di istituire Aziende più grandi, per ampliare i bacini d'utenza al fine di mantenere i presidi ospedalieri avviandoli verso una riorganizzazione improntata alla specializzazione.

«Potevamo non fare niente - ha detto l'assessore - ma questa inerzia avrebbe comportato che con il cambiamento degli standard molte strutture sarebbero state destinate al declino, perché se tutti fanno tutto è inevitabile che alla fine si perda la qualità del servizio». E le specializzazioni che contraddistinguono gli ospedali di Palmanova e Latisana, il primo finalizzato al Day hospital e alla pediatria, il secondo sull'utenza allargata nei periodi estivi, debbono costituire un'offerta di servizi all'altezza delle aspettative dei cittadini.

L'assessore ha anche fatto un appello affinché la politica ponga fine ai conflitti territoriali strumentali basati su rivalità e rivendicazioni che non sono più proponibili nell'attualità, perché l'obiettivo comune deve essere quello di continuare a offrire prestazioni sanitarie di qualità. Da parte sua il sindaco di Palmanova Francasco Martines ha sottolineato l'importanza di questa occasione di confronto pubblico dopo la fusione che ha portato all'istituzione dell'Azienda 'Bassa friulana - Isontina', ribadendo l'importanza strategica della struttura ospedaliera di Palmanova all'interno della riorganizzazione avviata dalla riforma.