21 luglio 2017
Aggiornato 04:00
La nomina

Siagri diventa 'tutor' nella scuola d'impresa di Padova

L'imprenditore di Eurotech scelto dall'Università per Scent (School of entrepreneurship): attraverso un percorso formativo, punta a dare gli strumenti adeguati, a chi ha un'idea imprenditoriale e vuole realizzarla

Roberto Siagri (© Siagri)

AMARO - Roberto Siagri, presidente di Eurotech, è stato scelto dall'Università di Padova, come tutor per Scent (School of entrepreneurship) che, l'ateneo, attraverso uno dei suoi docenti, il professor Moreno Muffatto (direttore della scuola), ha fatto nascere nell'ambito del dipartimento di Ingegneria industriale.

Scent è una 'scuola d'impresa' che (offre la possibilità di ottenere crediti formativi a studenti universitari), attraverso un percorso formativo, punta a dare gli strumenti adeguati, a chi ha un'idea imprenditoriale e vuole realizzarla. Il valore aggiunto di questa proposta è rappresentato proprio dai tutor: imprenditori, con esperienza nel campo delle start up, che svolgono azioni di coaching lungo il percorso didattico. Scent è aperta, oltre che agli studenti, ai giovani ricercatori, dottorandi, pos-doc, ed a tutti coloro che hanno inclinazione imprenditoriale e non appartengono al mondo universitario.

«Roberto Siagri entra di merito fra i nostri tutor - spiega Muffatto - abbiamo scelto imprenditori italiani ed internazionali che abbiano dimestichezza con l'innovazione, le start up, ed ovviamente, godano di traguardi personali e professionali raggiunti. Il corso ci sta dando, negli anni, grandi soddisfazioni. Il passo successivo sarà quello di creare una sorta di incubatore per le start up, per ora, offriamo un percorso formativo, e forniamo esempi concreti imprenditoriali. I tutor sono chiamati a tenere lezioni e a portare concretezza e veridicità, con l'esempio». Soddisfatto il diretto interessato, Siagri: «Mi fa piacere poter essere d’aiuto alle start-up – spiega - tenuto conto che, per loro natura, la stragrande maggioranza delle startup, in tutto il mondo, hanno vita molto breve. Per le startup vale il motto «learn fast, fail fast». I processi di crescita non sono indolori e se con l’esempio, riuscissimo ad accelerare l’apprendimento, avremmo già ottenuto un grande risultato. Inoltre, è molto stimolante rimanere a contatto con giovani ricercatori ed universitari».