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Al via 'Idee', progetto sui sistemi energetici efficienti in aree urbane

Ateneo friulano capofila della ricerca finanziata con 700 mila euro dall’Unione europea. Il progetto durerà 30 mesi coinvolgendo Friuli Venezia Giulia, Veneto e il Salisburghese

L'Università studia l'efficienza delle città (© Adobe Stock)

UDINE – L’Unione europea ha finanziato con 700 mila euro il progetto di ricerca 'Idee', coordinato dall’Università di Udine, dedicato alla progettazione integrata di sistemi energetici efficienti in aree urbane. Obiettivo della ricerca è sviluppare strumenti avanzati di progettazione e analisi dei sistemi energetici sfruttando i sistemi informativi geografici (Gis) e i flussi di dati (Big data) ambientali, insediativi ed economici disponibili a livello territoriale. La ricerca durerà 30 mesi coinvolgendo Friuli Venezia Giulia, Veneto e il Salisburghese, rientrando nel programma Interreg V-A Italia-Austria. Oltre all’Ateneo friulano, lo studio vede la partecipazione dell’Università Iuav di Venezia, del Consorzio dei Comuni del Bacino Imbrifero Montano del Piave della provincia di Belluno (Bim Piave), dell'Istituto Italiano di certificazione dei prodotti ottici (Certottica) e della Research Studios Austria di Vienna.

La fase applicativa del progetto, coordinato da Damiana Chinese del Dipartimento politecnico di ingegneria e architettura, coinvolgerà le amministrazioni locali e, in particolare, le zone industriali. Casi studio per l’applicazione sperimentale dei modelli di ricerca sono infatti il Consorzio Nip di Maniago e l’area urbana adiacente per il Friuli Venezia Giulia, il Comune di Feltre per il Veneto,e l’area turistica del Salisburghese per l’Austria. Il lavoro consisterà nel raccogliere e interpretare in maniera integrata i dati già disponibili, per poi combinarli nella valutazione degli interventi di efficientamento energetico in ambito civile e industriale. Alla fine lo scopo è quello di fornire alle amministrazioni transfrontaliere uno strumento per identificare le soluzioni tecnologiche più innovative applicabili in funzione delle caratteristiche del loro territorio, degli impatti ambientali e dei ritorni economici. Il network di ricerca è anche pensato per poter trasferire le conoscenze tecnologiche sulle diverse soluzioni energetiche da un territorio all’altro come, ad esempio, la consolidata esperienza austriaca nel campo del teleriscaldamento.

«Il progetto Idee – spiega Chinese – intende contribuire al raggiungimento degli obiettivi della Strategia Europa 2020 e del Piano d’azione europeo per l’economia circolare, che evidenziano come la competitività dei territori è strettamente connessa alla sostenibilità e all’efficienza nella gestione delle risorse. Cioè, il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, l’uso di nuove tecnologie come le pompe di calore e il teleriscaldamento a bassa temperatura, il recupero di calore e energia di scarto nell’industria, lo sfruttamento del potenziale della biomassa saranno fondamentali per rendere i nostri sistemi energetici più efficienti e meno inquinanti».