La precisazione

Peroni assicura: "La Polizia stradale non si sposta da viale Venezia"

L'assessore ha risposto in aula a un'interpellanza presentata dal consigliere regionale Giuseppe Sibau, che individuava come eventuale possibile nuova sede il palazzo della Regione di via San Francesco

L'ex sede della Regione in via San Francesco (© Diaro di Udine)

UDINE - «Da quanto risulta non è all'ordine del giorno uno spostamento della Polizia Stradale di Udine dall'attuale sede di Viale Venezia». Lo ha affermato l'assessore regionale alle Finanze e al Patrimonio del Friuli Venezia Giulia Francesco Peroni, il quale ha risposto in aula a un'interpellanza presentata dal consigliere regionale Giuseppe Sibau che individuava come eventuale possibile nuova sede della Polstrada di Udine il palazzo della Regione di via San Francesco, da diversi anni in disuso.

E proprio su questa soluzione logistica si è concentrato l'intervento dell'assessore Peroni, il quale ha ricordato che l'immobile, oltre a necessitare di una manutenzione straordinaria, è anche totalmente privo di autorimessa e di spazi pertinenziali per lo stallo di autoveicoli. In questo contesto i tempi per l'esecuzione dei lavori di riqualificazione non potrebbero essere inferiori ai due anni.
Inoltre la giunta regionale, come sottolineato dall'assessore Peroni, lo scorso mese di ottobre aveva dato indirizzo di assegnare gli spazi di via San Francesco in concessione gratuita a Insiel Spa, in considerazione di una serie di vantaggi, fra i quali l'abbattimento del costo delle locazioni passive attualmente in essere a carico alla società informatica regionale per un importo pari a 225 mila euro annui.

Un altro elemento a favore della scelta che conferisce ad Insiel l'uso del palazzo regionale è rappresentato dalla possibilità per la stessa amministrazione regionale di assegnare direttamente, attraverso l'istituto della delegazione amministrativa organica, la gestione della manutenzione straordinaria ad una propria società strumentale alla quale venga destinato un immobile.
«Questo - ha concluso l'assessore Peroni nella sua risposta - darebbe la possibilità ad Insiel di gestire autonomamente i lavori, valorizzando al meglio le proprie specifiche esigenze istituzionali».