Nella stazione delle corriere

Lo spaccio tolmezzino in mano ai richiedenti asilo afghani

Operazione ‘Afghan Kif’ da parte dei carabinieri di Tolmezzo: tre arresti, 8 denunciati e 170 grammi di hashish sequestrati. Negli ultimi sei mesi distribuiti oltre 3 kg di sostanza

I carabinieri di Tolmezzo presentano l'operazione (© Diario di Udine)

UDINE - Tre arresti (due cittadini maggiorenni afghani richiedenti asilo politico e un minorenne italiano), otto denunce in stato di libertà (tre afghani richiedenti asilo e cinque italiani, due dei quali minori, già noti alle forze dell’ordine) e il sequestro di 170 grammi di hashish. E’ il bilancio di un’operazione condotta dai carabinieri del Norm della Compagnia di Tolmezzo e dalla stazione di Villa Santina insieme alla polizia locale di Tolmezzo, che ha permesso di smascherare una rete di spaccio in mano ai richiedenti asilo di etnia afghana.

Tutto è partito dal ricovero al Pronto soccorso di Tolmezzo di una 16enne tolmezzina che alla fine di dicembre 2016 era stata male in seguito ad abuso di sostanze stupefacenti di tipo cannabinoide. I genitori si erano rivolti ai carabinieri denunciando la situazione di degrado venutasi a creare nella stazione delle corriere di Tolmezzo. E’ cominciata così l’operazione ‘Afghan Kif’. I cittadini afghani in pochi mesi sono riusciti a conquistarsi spazio nel mercato degli stupefacenti nell’area tolmezzina, diventandone ‘leader’. I due, di 22 e 19 anni, erano ospitati in strutture di accoglienza della Carnia. Da qui le indagini sono diventate più mirate e finalizzate a risalire agli artefici di questo ‘bazar’ dello spaccio. Si è quindi giunti all’arresto di un 16enne italiano in possesso di 170 grammi di hashish pronti per essere spacciati. Pochi giorni dopo sono stati scoperti altri consumatori di droga: un 19enne e altri due richiedenti asilo di 26 e 24 anni, anch’essi afghani, denunciati a piede libero.

Le indagini non si sono fermati con i carabinieri che hanno individuato due minori 17enni ritenuti responsabili di aver spacciato, tra giugno e dicembre 2016, 680 grammi di hashish. Questi non spacciavano più alla luce del sole, e cioè nella stazione delle corriere, ma nei bagni della stessa. E’ spuntato anche un 62enne che dava disponibilità della propria abitazione ai ragazzi per consumare la droga. E’ stato quindi deferito in stato di libertà. In manette anche un terzo afghano di 25 anni bloccato nella stazione con 8 grammi di hashish e 130 euro.

Complessivamente si calcola che in sei mesi questi soggetti abbiano spacciato 3,2 kg di droga distribuita tra i ragazzini della stazione delle autocorriere. Un’operazione che ha destato soddisfazione nel tolmezzino, come ha sottolineato il capitano della Compagnia di Tolmezzo dei carabinieri, Stefano Bortone. La droga proveniva da Udine, portata in Carnia da altri richiedenti asilo. Gli afghani vendevano hashish a 5 euro a grammo, gli italiani la rivendevano a 10 euro a grammo.