Lo scontro

Citti difende i corsi di sci per migranti, Zilli ne chiede le dimissioni

Il Garante regionale per le persone a rischio di discriminazione plaude all'iniziativa di Garibaldi, ma il consigliere regionale della Lega non ci sta e attacca

I migranti ai corsi di sci (© Diario di Udine)

TOLMEZZO - Walter Citti, Garante regionale per le persone a rischio di discriminazione, esprime apprezzamento per le iniziative svolte dall'Associazione ‘Bosco dei Museis’ di Cercivento volte a favorire l'integrazione sociale dei minori stranieri non accompagnati anche attraverso la pratica sportiva (i corsi di sci di fondo). Ma il consigliere regionale della Lega Nord, Barbara Zilli, non ci sta e attacca: «Il Garante dovrebbe presentare le sue dimissioni: è ormai evidente come in questi anni abbia dimostrato di parteggiare in modo privilegiato per immigrati irregolari. Dal momento che non esercita in modo corretto il suo ruolo, è meglio che se ne vada».

Le parole di Citti
Il garante ricorda come lo sport costituisca uno strumento importante per la prevenzione del disagio sociale, lo sviluppo psico-fisico e la formazione della persona e ritiene pertanto un elemento qualificante che i minori stranieri non accompagnati vengano inseriti nella pratica sportiva, nell'ambito dei servizi di accoglienza e dei percorsi di integrazione loro destinati. Citti coglie anche l'occasione per esprimere il proprio disappunto in merito alla recente revisione della legislazione regionale sul turismo, operata dal Consiglio regionale (Lr 21/2016), in quanto non sono state rimosse quelle discriminazioni nell'accesso alle professioni turistiche a carattere sportivo regolamentate a livello regionale (maestro di sci, guida alpina, accompagnatore di media montagna, guida speleologica, istruttore di mountain-bike), che impediscono ai giovani di seconda generazione, spesso nati e cresciuti nella nostra regione, ma che conservano la nazionalità straniera, di accedere ai relativi albi, elenchi e corsi di formazione.

L’attacco di Zilli
«La situazione è davvero kafkiana – sostiene Zilli - siamo di fronte all’assurdo. Da quando Serracchiani governa questa regione, il razzismo al contrario è diventato ormai una realtà. Citti parla di integrazione di minori stranieri che non sono bambini ma uomini di cui è lecito dubitare delle generalità anagrafiche fornite. E chi pensa invece a tutti quei ragazzi e bambini italiani che presentano gravi situazioni di disagio sociale a causa magari di famiglie in crisi perché senza soldi e lavoro?". «Assurdo anche criticare le nuove disposizioni della legge sul turismo – aggiunge Zilli - la previsione normativa per l’accesso alle professioni sportive è corretta: vogliamo fare diventare guide alpine o istruttori di sci persone che non hanno nemmeno idea di che cosa sia la neve? Non scherziamo. Le poche tutele rimaste manteniamole per i nostri ragazzi, e pensiamo piuttosto a tutte quelle famiglie che non possono permettersi nemmeno di portare sulla neve per mezza giornata i propri figli. Sono forse queste persone di serie B?»