A Udine

'Pendolari dei rifiuti': Tanzi (Fi) denuncia la situazione di Paparotti

Le persone residenti altrove scaricano i rifiuti nel quartiere, creando notevoli disagi per gli abitanti. Chi dovrebbe controllare, i vigilantes, è frenato dalla burocrazia delle Uti

Rifiuti abbandonati a Paparotti (© Tanzi)

UDINE - L’abbandono dei rifiuti nel quartiere Paparotti, per opera dei cosiddetti ‘pendolari dei rifiuti’ è divenuta insostenibile. A segnalarlo è il consigliere comunale di Forza Italia, Vincenzo Tanzi.

«Non è la prima volta che riceviamo segnalazioni da parte dei residenti – afferma – le ultime risalgono a questi giorni. Spesso i cittadini si trovano a scontrarsi con una realtà sconcertante frutto di un’inciviltà inaudita. Sull’argomento, nel Consiglio comunale del 19 dicembre, sono state approvate le modifiche del Regolamento di gestione dei rifiuti solidi urbani ed assimilati. In particolare è stata istituita la figura degli Ausiliari di Vigilanza Ambientale, con compiti ben precisi anche quello di multare i trasgressori, esattamente come fanno i vigili urbani. Peccato – aggiunge – che prima di vedere in azione questi ‘vigilantes’, bisognerà aspettare l’organizzazione della polizia municipale dell’Uti Friuli centrale (che riunisce Udine, Campoformido, Pozzuolo del Friuli, Pradamano, Tavagnacco e Tricesimo)».

Tempi lunghi, stimati a oltre un anno, sostiene Tanzi. «Motivo per cui – afferma il forzista – è inammissibile che si continui con questo andazzo. Da diversi anni chiediamo più controlli puntuali e l’installazione di telecamere per individuare i trasgressori. L’assessore Enrico Pizza e tutta l’amministrazione comunale non possono continuare a fare orecchio da mercante o aspettare che la burocrazia faccia il suo corso, perché altrimenti l’istituzione dei vigilantes sarà inutile. I cittadini – conclude – vogliono risposte immediate e concrete. Anche perché il fenomeno del pendolarismo dei rifiuti, ormai recidivo anche in altre zone periferiche della città, ha dei risvolti importanti nei costi».