Attivo dal 2012

Sportello Anticrisi in Provincia: 86 gli utenti seguiti

Cartelle esattoriali, difficoltà di pagamento degli affitti, ingiunzioni di sfratto, i principali casi affrontati dal servizio istituito a palazzo Belgrado

In Provincia c'è uno sportello dedicato a chi si trova in difficoltà (© Adobe Stock)

UDINE - Sono stati 86 gli utenti dello sportello anticrisi inserito dalla Provincia di Udine nel 2012 tra le attività del punto d’ascolto Sos Antimobbing avviato nel 2007. Contenziosi legati alle cartelle esattoriali, ma anche situazioni di difficoltà per il pagamento degli affitti e ingiunzioni di sfratto in corso, i principali casi affrontati dall’avvocato Teresa Dennetta che si occupa di questo servizio. Ne ricorda l’operatività l’assessore provinciale Elisa Battaglia plaudendo all’attivazione di un’iniziativa analoga, proprio pochi giorni fa, a Pordenone. «Viste le segnalazioni inviate all’Ente e anche le richieste di consulenze specifiche – precisa Battaglia –, su iniziativa della Provincia di Udine, è stata implementata l’attività 'ordinaria' dello sportello antimobbing (supporto ai lavoratori che subiscono vessazioni sul posto di lavoro) e sottoscritti protocolli d’intesa con Agenzia delle entrate, Equitalia e Inps per andare incontro alle esigenze dei contribuenti attraverso un processo di accompagnamento».

Chi si pè rivolto allo Sportello
I cittadini (pensionati, disoccupati ma anche giovani mamme, artigiani e lavoratori autonomi) sono stati affiancati nella richiesta dei chiarimenti necessari all’individuazione, caso per caso, delle soluzioni più opportune. Accanto al controllo delle pianificazioni di pagamento di alcuni utenti e, d’intesa con Equitalia, alla rimodulazione della modalità dei versamenti (richiedendo, in alcuni casi, sospensioni o rimborsi congiunti di una o più rate), lo sportello si è anche occupato di situazioni di difficoltà nel pagamento degli affitti e con azioni di sfratto in corso. Una richiesta correlata alla sfavorevole congiuntura economica, che ha portato alla perdita di lavoro di uno o entrambi i coniugi, con conseguente complicazione della gestione del bilancio familiare e oggettiva difficoltà a rispettare i termini di pagamento dei ratei. Alcune persone sono state indirizzate, previa segnalazione della situazione, agli assistenti sociali affinché venisse constatata la particolare condizione economica e il conseguente diritto a una forma di sostentamento sia per onorare il debito pregresso, ma anche per far fronte alle prossime scadenze.

Un servizio gratuito
In altri casi, lo sportello ha dialogato con i professionisti che hanno esercitato l’azione di sfratto concordando una soluzione compatibile alle parti per la rateizzazione dei canoni mancanti. Alle persone in difficoltà, inoltre, sono stati forniti suggerimenti pratici come, a esempio, l’opportunità di presentarsi in udienza, spiegare al giudice la situazione di difficoltà chiedendo una dilazione per poter adempiere e saldare il dovuto. «La struttura offre un servizio gratuito ed efficace per risolvere i casi di persone o nuclei familiari in difficoltà economica – conclude Battaglia - causata dalla sfavorevole congiuntura, un frangente che fa crescere la necessità di tutele sociali specie per coloro che perdono il lavoro o vengono a trovarsi in situazioni di disagio e con richieste di denaro insormontabili da parte di enti pubblici riscossori ma anche privati (il caso degli affitti). La Provincia, per quanto nelle sue possibilità, continuerà a fare la sua parte per aiutare i cittadini ad affrontare momenti drammatici della loro vita con maggiore serenità data dalla possibilità di essere assistiti».

A disposizione c'è un team di professionisti
Il servizio Anticrisi rientra nell’assistenza fornita dal Punto d’ascolto Sos Antimobbing che comprende un team di professionisti: l’avvocato Teresa Dennetta, la psicologa Gabriella Salanitro, il medico legale Antonia Serio, il medico del lavoro Andrea Campanile, la psichiatra Elisa Mattiussi, l’operatrice Fede Fabbro, la coordinatrice Cristina Caparesi.
È possibile rivolgersi allo sportello a Udine, nella sede di palazzo Belgrado lunedì e mercoledì dalle 10 alle 18 e il giovedì dalle 10 alle 16 a Udine (0432-279752); il martedì dalle 11 alle 16 a Tolmezzo (0433-457014).

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