La stoccata al Pd

Anzil rilancia il progetto di Province autonome di Friuli e Trieste

“Il nostro progetto – insiste - ci permetterebbe di uscire dal caos istituzionale causato con l'introduzione delle Uti"

Mario Anzi (© Il Ponte)

UDINE - Non si è di certo demoralizzato dopo che la Regione ha bocciato i due referendum, il primo abrogativo delle Uti e l’altro propositivo per l’istituzione delle due province autonome di Udine e di Trieste sul modello del trentino Alto Adige. Anzi, è deciso a ripartire con più forza per perseguire quella che ritiene l’unica via di uscita dall’impasse istituzionale in cui è finita anche la nostra regione.

Riprese le redini di una battaglia storica
Fondatore de Comitato referendario 'Tutti per il Friuli' che si propone, appunto, di trasformare la nostra regione in due province, Mario Anzil, sindaco di Rivignano-Teor, ha ripreso con forza in mano le redini di una battaglia che ritiene storica, oltre che fondamentale per la salvaguardia della nostra autonomia e per l’affrancamento del Friuli. Anzil sta infatti organizzando per i primi giorni di marzo, nella sala della Fondazione Friuli di Udine, un incontro assieme al professor Mario Bertolissi, ordinario di diritto costituzionale alla facoltà di Giurisprudenza di Padova. «L’obiettivo dell’incontro – precisa lo stesso Anzil – sarà quello di spiegare il nostro progetto che consentirebbe di uscire dal caos istituzionale nel quale ci ha costretto la maggioranza regionale dal momento che ha abolito le Province senza attendere l’esito del referendum costituzionale che le ha invece mantenute proprio come principio costituzionale».

Un progetto apolitico ma autonomista
«Il nostro progetto – insiste - ci permetterebbe di uscire dal caos istituzionale in quanto potremmo istituire fin da subito, con legge regionale, due province ordinarie, del Friuli e di Trieste, cui attribuire tutte le funzioni amministrative. In un secondo momento, dopo referendum consultivo e iter parlamentare, queste province potranno essere trasformate da ordinarie in autonome, attribuendo loro anche competenza legislativa». Progetto ambizioso ma assolutamente percorribile e facile da realizzare, assicura Anzil. «Si tratta – argomenta ancora - di un programma apolitico e proprio per questo siamo interessati a capire chi è disposto a sposarlo. Il progetto si chiama 'Cosruire il Friuli e costruire Trieste'. Nel capoluogo giuliano – insiste - già in molti hanno aderito alla Federazione messa assieme dai gruppi autonomisti triestini che sposano questa tesi e che sono disposti a sostenerci».

La stoccta al Pd
Anzil fa sapere che della partita ci sarà anche il presidente della Provincia di Udine, Fontanini, mentre le maggiori resistenze dovrebbe verificarsi dentro il Pd. «Dopo che hanno trascinato la nave sugli scogli, adesso che sta affondando scappano pensando di porsi in salvo a Roma. Ma credo sia preferibile che Serracchiani vada a Roma perché la barca è andata a fondo proprio a causa delle sue manovre improvvide. Il Pd ha causato il naufragio del Friuli; non credo ci sia possibilità di dialogo a meno che non ci sia un riconoscimento degli errori». (d.pe.)