L'intervento

Pittoni: "Il Pd impone l'accoglienza diffusa mettendo i Comuni uno contro l'altro"

Il presidente regionale della Lega Nord evidenzia come le piccole comunità siano sguarnite di forze dell'ordine e di servizi

Mario Pittoni (© Pittoni)

UDINE - «In Fvg non solo è in atto un'invasione, ma questa è addirittura pianificata da chi ci governa, imponendo richiedenti asilo anche a piccoli Comuni sguarniti di forze dell'ordine e servizi, non in grado cioè di gestire numeri anche contenuti di migranti, giocando sullo scontro destinato ad accendersi con i Comuni che già partecipano all'accoglienza e che ovviamente faticano ad accettare che una parte delle amministrazioni locali non sia coinvolta». Lo afferma Mario Pittoni, presidente regionale della Lega Nord, commentando il piano del ministro Minniti per la gestione dei richiedenti asilo.

«Il ministro – spiega Pittoni -, lavorando a un piano da 200 mila nuove presenze, in crescita quindi rispetto alle 175 mila del 2016, mostra di non prevedere dal suo Governo azioni adeguate sul fronte del raffreddamento dei flussi, quando già eliminando il terzo livello di protezione lanceremmo un segnale importante. Gli altri Paesi hanno infatti solo due livelli: asilo politico vero e proprio per chi realmente scappa dalla guerra (non più del 5 per cento di quanti lo chiedono, stando ai dati ufficiali) e protezione sussidiaria per chi ha situazioni particolarmente difficili nel proprio Paese. Solo l'Italia dispone di un terzo livello, la cosiddetta 'protezione umanitaria', che ha raddoppiato il numero di coloro ai quali le amministrazioni locali sono costrette a dare assistenza, anche se non scappano da zone di guerra. Status che si può correggere in qualsiasi momento con un semplice atto del Governo, liberando risorse per i profughi 'veri' oltre che – conclude Pittoni - per i nostri concittadini in difficoltà».