Immigrazione 

Aveva documenti falsi: nigeriana in manette

E' successo a Tarvisio. I controlli sono scattati da parte della Polizia ferroviaria

Aveva documenti falsi: nigeriana in manette (© Polizia di Stato)

TARVISIO - Nuovo arresto da parte della Polizia Ferroviaria nella stazione di Tarvisio. Nella nottata tra lunedì e martedì, verso le quattro, una donna nigeriana, B.O. di 20 anni, è stata sorpresa a bordo del treno internazionale EN292, in servizio sulla tratta Roma – Monaco, assieme a una decina di altri suoi connazionali.

Documenti falsi
Al controllo – che su tutti i treni in uscita Stato sono effettuati dalla Polizia Ferroviaria – la donna ha esibito, come documento di identificazione, un permesso di soggiorno che a, primo acchito, sembrava fosse autentico.
Trattenuta in fermo per identificazione la donna dichiarava sulla modulistica plurilingue generalità lievemente discordanti rispetto al documento esibito.
Nel corso di successivi accertamenti, inoltre, si rinveniva anche un documento di viaggio per stranieri, valido per l’espatrio, sempre intestato alla medesima. Le verifiche fatte sui due documenti permettevano di appurare che erano entrambi falsi, ancorché di ottima qualità, tali da trarre in inganno un operatore meno esperto e qualificato.

In passato aveva declinato diverse generalità
In aggiunta, poi, le ulteriori attività d’indagine poste in essere dalla Polizia Ferroviaria permettevano di scoprire che la donna, in passato, aveva già declinato diverse generalità e che aveva con sé un foglio di carta, sul quale era narrato un breve racconto, afferente i motivi per i quali ella avrebbe abbandonato il suo Paese natio; in pratica, più che una lettera non spedita, tale foglio, agli operanti è sembrato fosse una sorta di promemoria, per ricordare come descrivere la sua condizione a chi ne avesse richiesto lumi.

Arresto e sequestro dei documenti
In ogni caso, la cittadina nigeriana è stata tratta in arresto e i documenti (permesso di soggiorno, documento di viaggio per stranieri e foglio manoscritto) sono stati sequestrati e messi a disposizione degli inquirenti per gli sviluppi investigativi del caso.