Sanitą

A livello regionale alleanza con le farmacie nella prevenzione dei tumori

Il programma regionale di screening per i tumori del colon retto, che si rivolge a uomini e donne di etą compresa fra i 50 e i 69 anni ma per chi aderisce regolarmente continua fino ai 74 anni, consente di ritirare e consegnare il kit per l'esame del sangue occulto in qualsiasi farmacia del Fvg

A livello regionale alleanza con le farmacie nella prevenzione dei tumori (© Regione Friuli Venezia Giulia)

FVG - «L'alleanza con le farmacie della nostra regione riveste un ruolo significativo nell'ambito della prevenzione. Le farmacie rappresentano, infatti, un luogo di contatto importante con i cittadini e possono concretamente contribuire all'aumento delle adesioni agli screening previsti dal Piano regionale della prevenzione 2014-2018. Obiettivo che perseguiamo con determinazione, consapevoli che la diagnosi precoce di una patologia oncologica è fondamentale nella lotta contro la malattia». Lo ha affermato l'assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca in occasione del convegno su 'La farmacia e il suo ruolo centrale nell'educazione dei cittadini alla prevenzione' svolto a Udine, nella sala convegni dell'Hotel Là di Moret, ricordando come «il ruolo delle farmacie è disegnato già nella legge di riforma sanitaria che le inserisce a pieno titolo tra i soggetti che costituiscono un importante presidio nella sanità territoriale».

Telesca ha citato l'accordo siglato nel 2014 fra la Regione Friuli Venezia Giulia, Federfarma Fvg e Assofarm con il quale «si è potenziata l'integrazione delle farmacie convenzionate nell'ambito del Sistema sanitario regionale (Ssr) ed è stato riconosciuto il ruolo di 'farmacia di servizi' sia per l'erogazione dei medicinali sia per attività a carattere sanitario e sociosanitario». L'assessore ha poi richiamato il Piano regionale della prevenzione 2014-2018 e i programmi di screening attivi (cervice uterina, mammella e colon retto), efficaci nel ridurre la mortalità o l'incidenza per alcuni tumori: «adottando il Piano - ha osservato Telesca - la Regione si è posta l'ambizioso obiettivo di incrementare le adesioni ai tre programmi di screening, al 70 per cento, ben oltre quanto prevedono le soglie dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) nazionali. In quest'ottica, il Piano riconosce un ruolo chiave a Federfarma e ai farmacisti in particolare sullo screening del carcinoma del colon retto dove viene inserito un sistema incentivante per i farmacisti, vincolato all'aumento delle adesioni».

«Nel processo di istituzione e di miglioramento continuo del programma stesso - ha proseguito Telesca - il farmacista ha svolto e continua a svolgere un ruolo chiave: è il professionista che presidia il delicatissimo ruolo di interfaccia tra il Sistema sanitario e le persone aderenti allo screening del colon retto. Si tratta di una presa in carico professionale dedicata al supporto della persona che partecipa al programma, fornendo sostegno e informazioni sul programma stesso, sulle modalità di esecuzione dell'esame, sulla conservazione del campione. Il farmacista è quindi figura significativa per garantire alle persone l'accesso, considerato nel senso più ampio dell'accompagnamento e del sostegno, a un imprescindibile strumento di salute».

Il programma regionale di screening per i tumori del colon retto, che si rivolge a uomini e donne di età compresa fra i 50 e i 69 anni ma per chi aderisce regolarmente continua fino ai 74 anni, consente di ritirare e consegnare il kit per l'esame del sangue occulto in qualsiasi farmacia della regione: «un'incentivazione - ha detto Telesca - affinché i cittadini possano essere agevolati nel fare l'esame più efficace per la prevenzione e la diagnosi precoce del tumore». Il programma di screening del colon retto che già vede il Friuli Venezia Giulia all'eccellenza nazionale per i relativi indicatori di performance, copertura e adesione, ha negli anni ottenuto significativi miglioramenti fino all'Accordo del 2016 con Regione Fvg, Federfarma Fvg e Assofarm in cui si rilevano un efficientamento della logistica di supporto al programma che fa oggi perno sul laboratorio regionale unico per lo screening del colon retto, operativo nel presidio ospedaliero di San Daniele del Friuli, una tracciabilità completa del campione tramite un percorso di integrazione tra i sistemi informativi delle farmacie e quello del Ssr e una raccolta del consenso al trattamento dei dati personali che avviene in modo digitalizzato in farmacia. «Un accordo - ha spiegato Telesca - che rientra in una strategia volta a rafforzare i partenariati esterni al Servizio sanitario regionale (Ssr) per supportare le politiche di prevenzione: un'alleanza sostanziale e istituzionale - ha rimarcato l'assessore - sempre più consolidata tra la Regione e i farmacisti attraverso la Federazione che li rappresenta».

«A quasi dieci anni dall'istituzione del Programma di screening del carcinoma del colon retto - ha puntualizzato Telesca - il ricorso alla rete del sistema delle farmacie si è dimostrato essere la scelta organizzativa più appropriata per offrire alle persone la possibilità di accedere al programma in modo capillare sul territorio. Nel 2015 si è registrata un'adesione del 60,3 per cento - ha informato Telesca -: è un buon livello rispetto alla media nazionale, ma puntiamo ad accrescere la percentuale grazie anche all'alleanza con le farmacie».