Mercoledì 22 febbraio dalle 18 alle 20

Religioni su un terreno comune: a Udine “Pensieri Migranti”

A Udine un imam e un padre domenicano in dialogo nel terzo incontro di un progetto sulle migrazioni nell’età contemporanea, promosso dall’Università degli Studi di Trieste e realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

UDINE - Mercoledì 22 febbraio dalle 18 alle 20, avrà luogo a Udine, presso la Sala Ajace, all’interno del Palazzo Comunale in via del Lionello 1, il terzo incontro di 'Pensieri migranti', seconda parte di 'Fare spazio. Migranti, esuli e rifugiati di ieri e di oggi', un progetto sulle migrazioni nell’età contemporanea, promosso dall’Università degli Studi di Trieste e realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Linee di frattura
Le nuove migrazioni segnano linee di frattura nel mondo che conosciamo, disorientandoci. Anche le religioni s’incrociano su terreni divenuti indistinti: ad esempio, là dove vi erano soltanto cristiani, ora abitano anche musulmani. Su uno stesso terreno le diverse religioni vengono interpellate sui valori (come la pace e la dignità personale) e sugli ostacoli (violenze, fanatismi). Tra tutti i credenti c’è una parola comune da scoprire e a cui ispirarsi?

Protagonisti dell'incontro
Questo incontro pone in dialogo due autorevoli rappresentanti delle religioni islamica e cristiana. Già le biografie dei due ospiti attestano la complessità, che supera ogni schema: l’imam è italiano-giapponese, il padre domenicano è sudafricano d’origine. Una filosofa, attenta studiosa delle religioni, condurrà la conversazione.
Saranno ospiti Yahya Pallavicini, imam e presidente della Comunità Religiosa Islamica Italiana, tra le aderenti al recente 'Patto Nazionale' - tra le comunità islamiche e il Ministero dell’Interno - «per un islam italiano, espressione di una comunità aperta, integrata e aderente ai valori e principi dell’ordinamento statale» e Michael Deeb, delegato permanente all’Onu e promotore generale di Giustizia e Pace dell’ordine domenicano. Guiderà la conversazione la filosofa Barbara Henry della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Prima parte del progetto
La prima parte del progetto, 'Storia in città', si è svolta a Trieste e Gorizia tra ottobre e dicembre 2016 ed ha approfondito i fenomeni migratori attraverso una prospettiva storica. 'Pensieri migranti', in prospettiva filosofica, sarà invece un'occasione per pensare la sfida e l’aggiunta culturale dei migranti, al di là della cronaca dei conflitti e dell’emergenza. Sei incontri aperti al pubblico e gratuiti, arricchiti da intermezzi musicali e teatrali di carattere (inter)multiculturale, contribuiranno a stimolare la riflessione della cittadinanza studiosi provenienti da mondi e culture differenti che entreranno in dialogo con esponenti della cultura occidentale.

Luoghi per gli appuntamenti
Per questo gli appuntamenti si svolgeranno al di fuori delle abituali sedi universitarie, in luoghi inconsueti e degni di nota del territorio regionale: nel Palazzo Tadea - Spilimbergo e nel Castello di Cordovado, presso il carcere e l’Ex Ospedale Militare Di Trieste, nell’antico Palazzo della Loggia di Udine e all’interno dell’Abbazia di Rosazzo.