Cultura

Torrenti, libro per riscoprire valori e tradizioni del Friuli

L'assessore era presente in occasione della presentazione del libro 'Niente è perduto - Nuie al è pierdût' di Guido Sut, con illustrazioni di Otto D'Angelo, che si è tenuta il 21 febbraio nella sala convegni della Fondazione Friuli a Udine

Lionello D'Agostini (Presidente Fondazione Friuli) e l’assessore Gianni Torrenti alla presentazione del libro "Niente è perduto / Nuie al è pierdût" di Guido Sut e Otto d'Angelo (© Regione Friuli Venezia Giulia)

UDINE«Un libro dedicato alla cultura del Friuli, al senso etico del vivere che da sempre caratterizza queste terre». Così l'assessore regionale alla Cultura Gianni Torrenti, in occasione della presentazione del libro 'Niente è perduto - Nuie al è pierdût' di Guido Sut, con illustrazioni di Otto D'Angelo, che si è tenuta il 21 febbraio nella sala convegni della Fondazione Friuli a Udine.

Torrenti ha preso spunto dal concetto che sta alla base della pubblicazione - l'importanza del recupero di valori e tradizioni del passato - per sottolineare come siano principi «sui quali oggi c'è una fondamentale riscoperta. Non sempre, soprattutto negli anni del forte sviluppo economico, si sono valorizzate le radici del passato - ha detto Torrenti -. Oggi, al contrario, si sente il bisogno di riscoprirne l'identità per adattarla ai moderni valori. Sapere bene cosa ci si lascia alle spalle è il presupposto per affrontare un presente e un futuro con la forza che deriva, appunto, dai principi saldi che ci sono stati tramandati».

«Il senso della parola data e dell'onestà sono ancora principi solidi: le basi sono quelle fondate su una società non certamente agiata dal punto di vista economico ma in cui non mancava il rispetto per il prossimo e per chi aveva bisogno: una comunità forte perché inclusiva e accogliente», ha concluso Torrenti. Alla presentazione sono intervenuti, oltre all'autore e al pittore D'Angelo, il presidente della Fondazione Friuli Lionello D'Agostini e lo storico Angelo Floramo.