L'inaugurazione sabato 25 febbraio, alle 18.30

'Passaggi': la nuova personale di Manuel De Marco

Egli ha saputo trasformare la sua passione per il Rinascimento italiano in opere di grandi dimensioni che propongono inedite prospettive sul corpo umano e le sue capacità espressive

Contacts and other (© Manuel De Marco)

PORTOGRUARO - Sabato 25 febbraio, alle 18.30, inaugura alla Galleria Pab, in via Molini 1, a Portogruaro, l'esposizione 'Passaggi' una personale dell'artista friulano Manuel De Marco, curata da Roberto Ferrari con interventi della critica d'arte Cristina d'Angelo e aperta al pubblico fino al 5 marzo.

Pittore e videomaker di grande capacità tecnica
Manuel De Marco - classe 1987 - si accosta alla pratica artistica fin dall'infanzia, prediligendo il disegno, per poi passare alla pittura e alla video-arte. Egli ha saputo trasformare la sua passione per il Rinascimento italiano in opere di grandi dimensioni che propongono inedite prospettive sul corpo umano e le sue capacità espressive. Nelle opere di Manuel De Marco la figura umana, e nello specifico il corpo, vengono interrogati divenendo protagonisti assoluti della visione in dipinti, disegni e opere di video-arte che si espandono sulla superficie fino a coinvolgere totalmente lo spettatore nel suo spazio visivo. La padronanza dei mezzi espressivi - il colore, il pennello, la matita, la sanguigna, la videocamera - e la capacità affinata in anni di lavoro, hanno consentito all'artista di elaborare un linguaggio che, giocando sulla contrapposizione e sull'accostamento di espressività fisica ed espressività segnica composta da segni grafici, parole e impronte, ricrea immagini in cui la poesia e la drammaticità del corpo umano, nonché le problematiche inerenti la comunicazione segnica e verbale e l'incomunicabilità sono espresse con il massimo vigore.

Un sistema di segni
Di fatto luci e ombre della realtà, dell'espressività fisica e del linguaggio si traducono, nelle opere di Manuel De Marco, in un sistema di segni - le impronte, le parole eternamente ripetute, le macchie di colore, i gesti - che lo spettatore percepisce e interpreta globalmente, attribuendo loro un significato e un ordine mutevole e sempre nuovo. L'abilità dell'artista consiste proprio nel saper interrogare le svariate modalità della comunicazione umana e animale, e nel dominare la decostruzione visiva del significante in modo da porre sempre in questione l'attribuzione del senso. Solo per questa via le impronte si scompongono e ricompongono sulla superficie del dipinto abbandonando la loro natura di elementi singoli per costituire la linearità di un linguaggio ancestrale che mima il linguaggio decostruito delle parole ripetute, accostandosi alla primaria intensità del gesto e dell'interazione e della comunicazione corporee.

Aperture: 25 e 26 febbraio, 4 e 5 marzo > 15.30 – 18.30

www.manueldemarco.altervista.org

Block

Block (© Manuel De Marco)

Universal vision

Universal vision (© Manuel De Marco)