Operazione 'Karavan'

Traffico di droga: in manette banda di 7 persone

Tra le accuse rivolte nei confronti dei sette (di nazionalità albanese, marocchina, kosovara, italiana e nigeriana), associazione a delinquere finalizzata allo spaccio, porto e detenzione illegale di armi da fuoco, estorsione, ricettazione, furto. Attività dei carabinieri della Compagnia di Udine

Il materiale sequestrato dai carabinieri (© Diario di Udine)

UDINE – Due anni di indagini, sette arresti, decine di indagati. E’ il bilancio dell’operazione ‘Karavan’ (nome in codice dato al capo della banda) portata a termine dai carabinieri della Compagnia di Udine diretti dal comandante Alberto Granà. A essere sgominata è stata una banda dedita al traffico e al commercio di sostanze stupefacenti (in particolare cocaina) e di una serie di reati contro la persona e il patrimonio. Tra le accuse rivolte nei confronti dei sette (di nazionalità albanese, marocchina, kosovara, italiana e nigeriana), associazione a delinquere finalizzata allo spaccio, porto e detenzione illegale di armi da fuoco, estorsione, ricettazione, furto, violazione della normativa di misure di prevenzione personali.

L’ultimo arresto (tutti i provvedimenti sono stati decisi dalle procure di Udine e Trieste) è avvenuto qualche giorno fa a Padova, luogo in cui avvenivano gli approvvigionamenti della sostanza stupefacente, con il componente della banda che è stato trovato in possesso di 11 mila euro in contanti.
L’indagine, avviata nel maggio 2015, ha consentito di documentare l’attività di spaccio e rifornimento nella piazza udinese, recuperando 2 etti di cocaina e ricostruendo un traffico per circa 3 kg (tra i soggetti che trasportavano la cocaina, anche una madre che utilizzava le passeggiate con il figlio piccolo come ‘copertura’, nascondando la sostanza nelle parti intime). E’ stata rintracciata anche una pistola, recuperata dai militari dell’Arma in seguito a un’irruzione nella casa di uno dei soggetti finiti in manette. Contestualmente è stata data esecuzione a una trentina di perquisizioni nei confronti di persone ritenute contigue al sodalizio criminoso.

Le indagini hanno portato alla ricostruzione di una serie di furti avvenuti in locali e auto di Udine e provincia (che hanno interessato, ad esempio, un gruppo musicale a cui sono stati sottratti gli strumenti in via Liguria, e un dirigente dell’Udinese per un navigatore trafugato da un'auto) e di pestaggi (a un consumatore abituale di droga a Palazzolo della Stella e a un autista della Saf). La banda stava per organizzare anche attività nel campo della prostituzione. 

La presentazione dell'attività svolta da parte dei carabinieri

La presentazione dell'attività svolta da parte dei carabinieri (© Diario di Udine )