25 luglio 2017
Aggiornato 00:30
Dal 25 febbraio al 4 giugno

A Casa Cavazzini inaugura ‘Mattotti. Primi lavori’

Le origini dell’artista in una mostra che ci fa conoscere l’illustratore degli inizi attraverso brevi racconti e fumetti con la sua voglia di raccontare vita, personaggi anche ai margini, realtà di una città di provincia

UDINE - Tutto si può raccontare, anche la realtà di una piccola provincia italiana. Questo è il preciso intento del giovane Lorenzo Mattotti che a Udine visse la prima formazione che, a sua volta, sarà raccontata nella mostra ‘Mattotti. Primi lavori’, prodotta dal Comune di Udine con l’Erpac, in arrivo dopo la seguitissima ‘Mattotti. Sconfini’  in corso a Villa Manin fino al 19 marzo prossimo. La rassegna che si terrà a Casa Cavazzini – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Udine - dal 25 febbraio al 4 giugno è la premessa fondamentale per capire il lavoro di Lorenzo Mattotti, attualmente presentato a Villa Manin, secondo le intenzioni dell’ideatrice e curatrice Giovanna Durì e della co-curatrice Vania Gransinigh, conservatore di Casa Cavazzini, nonché del Sindaco di Udine Furio Honsell e dell’Assessore alla Cultura del Comune di Udine Federico Pirone. Con l’Erpac, Ente Regionale per il Patrimonio Culturale, organizzatore della mostra Mattotti. Sconfini, il Comune ha quindi stipulato una convenzione per consentire l’ingresso alle due mostre ad un prezzo agevolato. Dal 25 febbraio al 19 marzo il visitatore in possesso del biglietto rilasciato a Casa Cavazzini otterrà uno sconto sul biglietto di Villa Manin e viceversa.

Il primo Mattotti
La mostra di Udine offrirà una panoramica sulla produzione iniziale di Mattotti, incentrata sullo sguardo di un illustratore giovane, entusiasta di poter cogliere e descrivere (con una narrazione ironica) quello che aveva intorno: dai concerti perché forte era l’interesse per la musica, agli eventi sociali cui l’artista partecipava, ma anche per l’emarginazione sociale e la malattia mentale. Udine, piccola città di provincia, aveva la stessa importanza di una grande città per Mattotti che anche qui poteva vivere esperienze fondamentali per la sua formazione di persona e artista. In questa mostra Mattotti è un giovane alla ricerca di un proprio tratto, attratto da figure/personaggi e situazioni spesso ai margini della società, molto caratterizzate, interessanti per essere raccontate attraverso fumetti con uno stile rapido che vuole cogliere realtà diverse e non ‘ufficiali’. L’occhio e l’atteggiamento sono quelli di un Mattotti apolide (pur con formazione udinese), abituato a vivere in posti diversi, incontrare e conoscere, appunto, realtà differenti. Uno sguardo, in sintesi, ancora attuale.

‘La realtà è strabica’
Ne è un esempio il primo libro, a tutti gli effetti, di Lorenzo Mattotti ‘Alice Brum Brum’, pubblicato con questo titolo nel 1977 e riproposto ora in tiratura ridotta come catalogo con il titolo che l’artista, insieme all’autore Jerry Kramsky, aveva scelto: ‘La realtà è strabica’, cambiato in quello poi diffuso dall’editore di allora (Ottaviano Editore). L’editore di oggi è invece Associazione Viva Comix, nella figura di Paola Bristot, che ha offerto il proprio contributo, così come Grafiche Filacorda che si è occupata della stampa della pubblicazione, su carta naturale Fedrigoni. Il ciclo di lavori selezionato per l’evento di Udine, tra cui anche alcune tavole di ‘Alice Brum Brum/La realtà è strabica’, sarà declinato attraverso fogli, fogliettini anche piccoli e sarà esposto in uno spazio intimo e particolare di Casa Cavazzini dando modo così al visitatore di concentrarsi su quel focus preciso che ha per oggetto la mostra.

Casa Cavazzini - Museo di Arte Moderna e Contemporanea  | via Cavour, 14 – Udine | dal martedì alla domenica 10.30>17 (dal 25 febbrario al 30 aprile 2017) | dal martedì alla domenica 10.30>19 (dal 1 maggio al 4 giugno 2017) | Lunedì chiuso| 0432.1273772 | www.civicimuseiudine.it |

Villa Manin | Passariano di Codroipo | dal martedì alla domenica 10-19 | Lunedì chiuso | 0432 821256 | info@villamanin.it |