risorse ittiche

Panontin, sinergie fra le autorità per trovare soluzioni

Necessità di agire come sistema Paese per affrontare le questioni diversificate del mondo ittico, proseguendo con il dialogo e il confronto con il ministero ma anche con i tavoli di lavoro fra autorità regionali, marittime e sanitarie

PALMANOVA - L'assessore del Friuli Venezia Giulia alla Caccia e alle risorse ittiche, Paolo Panontin, ha incontrato
assieme alla senatrice Laura Fasiolo, gli operatori della pesca e dell'acquacoltura nella sede della Protezione civile regionale a Palmanova.

«Un momento di ascolto significativo - ha riferito Panontin -, un'opportunità per raccogliere le istanze degli operatori.
Diversi problemi sono già noti ma è utile focalizzarli per capire quali sono i punti in cui Parlamento e Regione possano operare in sinergia perché, a volte, il solo contesto regionale non è sufficiente. Ci sono questioni
- ha ribadito - che non possono trovare piena soluzione nei tavoli regionali».
Panontin ha insistito sulla necessità di agire come sistema Paese per affrontare le questioni diversificate del mondo ittico, proseguendo con il dialogo e il confronto con il ministero ma anche con i tavoli di lavoro fra autorità regionali, marittime e sanitarie «che possono risolvere problemi di armonizzazione di alcune regole. Regole che, a volte, sono disomogenee a causa della complessità di un'organizzazione amministrativa».

La senatrice, componente della commissione agricoltura in Senato, ha informato sulle due interrogazioni presentate al Governo che contengono la necessità di rivedere il sistema sanzionatorio, il rifinanziamento della Cassa integrazione straordinaria, la richiesta di una commissione consultiva per la pesca marittima, le problematiche specifiche della pesca dell'Alto Adriatico soggetta ad una visione da parte dell'Europa troppo nordica, oltre alla semplificazione amministrativa.
«Credo necessario - ha detto Fasiolo - creare sinergie interistituzionali ovvero momenti di dialogo per essere più
efficaci nei provvedimenti»
.

Gli argomenti  hanno riguardato anche il problema dei periodi di fermo in acquacoltura, la questione demaniale relativa alle concessioni d'uso, l'ipotesi di zonizzazione invece che periodi di fermo nella pesca e il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (Feamp), principale strumento di sostegno alla nuova politica comune della pesca. Sul punto Panontin ha informato l'avvio a breve del bando Feamp sull'acquacoltura di 2,6 milioni di euro.

Un altro aspetto toccato è stato quello del novellame: la norma vigente prevede che non si possa vendere il prodotto fuori dal territorio regionale e durante l'incontro è stata evidenziata la necessità di cambiare la normativa. sul punto Panontin si è detto disponibile a fare delle verifiche e a valutare insieme l'opportunità di intervenire con una modifica alla legge regionale.