Il primo appuntamento della seconda edizione

Menù raffinato a ritmo di Jazz all'Elliot

'Cool', termine decisamente abusato al giorno d'oggi, ma che meglio non potrebbe dipingere l'atmosfera che si respira nel rinomato locale dei colli manzanesi

Fine dining jazz: Walking on the cool side all'Eliott (© Massi Boscarol)

MANZANO - Il fine dining di Elliot, ristorante e Wine Lounge di Manzano, ha aperto la seconda edizione di Jazz for Dinner con i fuochi d'artificio. Con l'impeccabile direzione artistica di Giuliano Michelini (un musicista per la Musica con la 'M' maiuscola) si presentano alle 20.45 spaccate il batterista newyorkese Andy Watson (nella sua unica data in Italia) in formazione con un americano d’adozione, il pianista Renato Chicco e il 'nostro' fuoriclasse - Nevio Zaninotto - al sax nell'entusiasmante progetto 'Walking on the cool side'.

'Cool', termine decisamente abusato al giorno d'oggi, ma che meglio non potrebbe dipingere l'atmosfera che si respira nel rinomato locale dei colli manzanesi. I fortunati ospiti della serata vengono così coccolati per oltre due ore dalla ritmica percussiva di Watson - già Vanguard Jazz Orchestra - studiata quasi apposta per far da cornice al finger food del giovane e talentuoso chef Andrea Fantini, che 'corromperà' per tutta la serata i presenti con il suo jazz-menù nel quale si esaltano le ostriche alla Rockefeller (e più newyorchese di così?!)

D'altro canto gli assoli di hammond di Chicco, di franco gusto retrò, non fanno altro che accompagnare con squisita tempistica coloro che stanno degustando una ribolla gialla spumantizzata al wine bar del locale, o ancor meglio un gin tonic profumato al bergamotto, improvvisazione (that's jazz!) del maitre Nicholas Chiarcossi, ingrediente che ne conferisce armonia ed un tocco di classe da Blue Note.

Il sax dolce di Zaninotto è come la selezione di dolci (per l'appunto) che sfila maestosamente abbinata alle sue ultime note, delicate, mai nauseanti. Si ripete per tutti i venerdì di marzo: Claudio Cojaniz, Gabriele Cancelli che omaggia Chet Baker, un tributo a NatKing Cole e jam session finale con sorpresa. Prenotazione obbligatoria, per posti che vanno (logicamente) subito a ruba. Serata decisamente 'fine' - garantita: cool, jazz & fine: that's Elliot!