3 luglio 2020
Aggiornato 22:30
Scenari di cooperazione tra i Flag italiani

Pesca: Panontin, risorse europee per lo sviluppo locale

Il progetto partecipativo di sviluppo locale delle aree costiere messo a punto dal Gac Fvg e approvato dalla Regione Friuli Venezia Giulia lo scorso ottobre, potrà contare su 2,6 milioni di euro, fra risorse del Fondo Eu per gli affari marittimi e la pesca (Feamp) e cofinanziamenti statali e regionali
Pesca: Panontin, risorse europee per lo sviluppo locale
Pesca: Panontin, risorse europee per lo sviluppo locale Regione Friuli Venezia Giulia

VENEZIA - Il progetto partecipativo di sviluppo locale delle aree costiere messo a punto dal Gac Fvg (Gruppo di azione costiera) e approvato dalla Regione Friuli Venezia Giulia lo scorso ottobre, potrà contare su 2,6 milioni di euro, fra risorse del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (Feamp) e cofinanziamenti statali e regionali. L'auspicio è che possa essere incrementato con risorse aggiuntive nell'ambito della rimodulazione finanziaria del Fondo europeo per la pesca attualmente all'esame del tavolo istituzionale.

Lo ha indicato l'assessore regionale Paolo Panontin, presente il primo marzo, a Venezia, al seminario "Scenari di cooperazione tra i Flag italiani" organizzato dal Flag Veneziano (VeGAL - Gruppo di Azione Locale Venezia Orientale) in collaborazione con la Regione Veneto, il Mipaaf (ministero delle Politiche Agricole alimentari e forestali) e il Farnet (Fisheries areas network), nell'ambito del Feamp 2014-2020 (Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca). La strategia di sviluppo locale del progetto, di cui fanno parte Aries, azienda speciale della Cciaa Venezia Giulia in qualità di partner capofila, i comuni di Grado, Marano Lagunare, Duino Aurisina, Confcooperative Fvg, Legacoop Fvg, Agci pesca, Fai Cisl Fvg, Wwf Oasi e Portomaran società cooperativa, punta a creare occupazione, attrarre i giovani e promuovere l'innovazione in tutte le fasi della filiera dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura oltre che il benessere sociale e il patrimonio culturale nelle zone di pesca e acquacoltura e quello culturale marittimo. Un ulteriore aspetto riguarda infine il rafforzamento del ruolo delle comunità di pescatori nello sviluppo locale e nella governance delle risorse di pesca locali e delle attività marittime.

Nel corso dell'incontro a palazzo Grande Stazioni, Panontin ha ricordato come il Feamp 2014/20 è alla definitiva fase di avvio e, all'interno dei Piani di azione locali, una particolare rilevanza hanno i progetti di cooperazione interterritoriale o transnazionale che offrono la possibilità di sviluppare progetti di cooperazione tra territori all'interno di uno stesso Stato membro e tra territori di più Stati membri ed uno o più territori di paesi terzi. «Per questa ragione incontri come quello odierno sono occasioni utili per approfondire le progettualità dei Flag italiani (Fishery local action group), ovvero i gruppi d'azione locale che si occupano di pesca, in termini di contenuto e di partenariato, favorendo le connessioni e la complementarietà con le strategie e gli altri programmi a disposizione delle aree costiere».

A margine del seminario si è tenuta una riunione coordinata dall'assessore Panontin e dall'assessore all'Agricoltura, Caccia e Pesca del Veneto Giuseppe Pan, a cui hanno partecipato i rappresentanti del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, dell'Alleanza delle cooperative italiane e del sistema cooperativo della Regione Veneto e Friuli Venezia Giulia per affrontare il tema dei molluschi: «riunione - ha detto Panontin - che ha visto una fattiva collaborazione fra tutti i soggetti per dare soluzione ai problemi del settore e volta a individuare un percorso che possa soddisfare le aspettative di tutti i portatori di interesse».