21 luglio 2017
Aggiornato 04:30
La corsa contro il tempo

Protezione civile: sarà la Regione a occuparsi della demolizione della scuola di Sarnano

L'obiettivo è consegnare ai bambini e alle famiglie una nuova struttura antisismica in tempo per l'avvio dell'anno scolastico 2017/2018

La scuola di Sarnano (© Regione Friuli Venezia Giulia)

FVG - La Regione Friuli Venezia Giulia ha dato il via al progetto di demolizione immediata della scuola dell'infanzia 'Benedetto Costa' di Sarnano, in provincia di Macerata, resa inagibile a seguito del terremoto che ha colpito il centro Italia nel 2016. «L'obiettivo che ci siamo dati - spiega l'assessore regionale alla Protezione civile Paolo Panontin - è quello di consegnare ai bambini e alle famiglie di Sarnano una nuova scuola dell'infanzia antisismica in tempo per l'avvio dell'anno scolastico 2017/2018 perché gli alunni, ospitati nelle tende allestite dentro il palasport, vivono una situazione di estrema precarietà».

La struttura regionale della Protezione civile è stata molto presente nel maceratese durante la fase di soccorso e anche per questo la scelta sull'opera da donare è ricaduta su Sarnano. «Ricostruiremo nello stesso luogo dove sorgeva la vecchia scuola, un edificio dei primi anni '60 dichiarato inagibile e che deve essere demolito in tempi brevissimi. Il sindaco di Sarnano ci ha chiesto aiuto perché non è in grado di effettuare con le poche risorse umane di cui dispone la demolizione e il conferimento in discarica delle macerie nei tempi prestabiliti. Gli ho scritto giorni fa - rende noto Panontin - comunicandogli la nostra disponibilità a demolire l'edificio esistente, effettuando
contestualmente anche lo scavo del piano di fondazione della nuova scuola. È una lotta contro il tempo che vede fortemente impegnata la nostra Protezione civile e il direttore Sulli a cui va il nostro sostegno e plauso. Siamo tutti uniti, determinati e solidali con un comune danneggiato e particolarmente funestato dalle scosse dopo il 30 ottobre scorso»
.

La Protezione civile regionale anticiperà la somma necessaria per intervenire d'urgenza: si tratta di 400.000 euro che potranno essere rimborsati con le modalità stabilite dal Commissario straordinario per la ricostruzione.
La nuova scuola d'infanzia sarà invece costruita con risorse della Regione che andranno a integrare il frutto della raccolta fondi attivata proprio dalla Protezione civile e che ha visto la realizzazione di molte iniziative benefiche su tutto il territorio regionale con un grande attivismo delle amministrazioni comunali, di associazioni, gruppi di volontari e semplici cittadini.