26 luglio 2017
Aggiornato 06:30
Siglato l'accordo in Regione

Istituti scolastici udinesi: via libera alla gestione dell'Uti

Honsell soddisfatto: «Finalmente possibile una gestione omogenea». Previsto un aumento di risorse che la Regione destinerà all'edilizia scolastica (da 15,2 milioni a 19)

L'incontro svoltosi a Udine tra sindaco e Regione (© Comune Udine)

UDINE - Saranno una quindicina gli istituti scolastici udinesi e le strutture collegate interessate dall'accordo firmato lunedì 20 marzo dall'assessore regionale alle Autonomie locali e al Coordinamento delle riforme, Paolo Panontin, con l'Uti Friuli Centrale e l'Uti Noncello sul trasferimento dalle Province ai Comuni delle funzioni in materia di edilizia scolastica degli istituti superiori delle rispettive aree regionali di riferimento. Un accordo che comprende due importanti elementi: il primo è l'aumento di risorse che la Regione destinerà all'edilizia scolastica (da 15,2 milioni a 19), il secondo è invece la clausola secondo la quale gli istituti ora trasferiti all'Uti potranno, in un secondo momento, passare in gestione ai Comuni di competenza.

L'accordo riguarda, per il Comune di Udine, una quindicina di strutture: la nuova palestra del liceo Stellini, l'Ipsc Nuovo Stringher, l'Itg Marinoni, l'ITC Zanon, il liceo Marinelli, l'Iti Malignani, la palestra di via Aspromonte, l'Educandato Uccellis (con tanto di alloggi a disposizione e il laghetto di via Gemona), il vecchio e il nuovo Itc Deganutti, il liceo Copernico, il Centro Educazione Adulti, il patrimonio immobiliare del legato Toppo Wassermann con tanto di palazzetto Veneto di piazza XX settembre, nonché l'Isis Percoto, l'Isa Sello, il Conservatorio Tomadini e l'IPSIA Ceconi. Grande soddisfazione per questo primo passo viene espressa dal sindaco di Udine, Furio Honsell. «Si tratta di un primo importante traguardo che, sebbene sia un passaggio intermedio, permetterà finalmente di gestire il patrimonio scolastico delle scuole di Udine in modo omogeneo».

Proprio la firma del sindaco Honsell, presidente dell'Unione Friuli Centrale, e la conseguente presa in carico della transizione di funzioni da parte di quell'Unione territoriale, permetteranno, nonostante l'assenza della Provincia di Udine al momento della firma, di predisporre la delibera regionale entro la fine della settimana e garantire così il passaggio di consegne dal 1 aprile, come previsto dalla riforma. L'Uti si impegna, con questo accordo, a mantenere l'attuale organizzazione in nuclei operativi del personale addetto all'edilizia scolastica, così da consentire l'individuazione delle unità da trasferire presso le Unioni in modo agevole, e a garantire l'utilizzo degli edifici con uso polivalente ed esteso a iniziative culturali ai soggetti facenti riferimento all'area corrispondente.
Panontin ha comunque ribadito che «gli Uffici regionali garantiscono l'accompagnamento tecnico e il supporto fino a tutto il mese di giugno, in modo da assicurare la piena fluidità nel passaggio delle funzioni al termine di un percorso che è stato contrassegnato anche da numerosi incontri con i dirigenti degli istituti scolastici superiori del Friuli Venezia Giulia.