22 novembre 2019
Aggiornato 06:00
Federfarma

Il contraccettivo 'passa di moda': Fvg primo per vendita di pillole dei 5 giorni dopo

La regione ha il primato con il 77%, in quanto a vendita di elleOne sul totale della contraccezione acquistata. A seguire, Lombardia, Trentino Alto Adige e Veneto. I dati sono stati forniti dal Corriere della Sera
Il contraccettivo passa di moda: Fvg primo per vendita di pillole dei 5 giorni dopo
Il contraccettivo passa di moda: Fvg primo per vendita di pillole dei 5 giorni dopo Adobe Stock

FVG – Il primato è del Fvg. La regione, infatti, è la prima in Italia, con il 77%, in quanto a vendita di elleOne sul totale della contraccezione acquistata, la pillola dei 5 giorni dopo. A seguire, Lombardia, Trentino Alto Adige e Veneto. I dati sono stati forniti dal Corriere della Sera (fonte Federfarma).

Un dato che certamente fa riflettere
Non pochi gli interrogativi che emergono. La pillola dei cinque giorni dopo è sì un contraccettivo, ma, dovrebbe (e qui il condizionale è d’obbligo) essere usato in casi di emergenza. I dati, però, mostrano una situazione ben diversa. Quindi, manca attenzione nella contraccezione sessuale (il che apre non poche parentesi anche in quanto a sicurezza nella trasmissione di malattie)? Forse non c’è abbastanza informazione? Siamo un popolo che assume farmaci come fossero caramelle senza domandarci cosa, a loro volta, possano provocare al nostro organismo? Difficile dare una risposta univoca. Il fatto è però uno: in dieci mesi (da gennaio a ottobre 2016) sono state 200.507 le pastiglie vendute. Un dato che vede coinvolte soprattutto le ventenni – come precisa il Corriere della Sera -, con crescite percentuali che non passano inosservate: tra il 2014 e il 2015 la crescita è del 664,2%, tra il 2015 e il 2016 del 95,8%.

Oggi in Italia ellaOne viene acquistata ogni due minuti
Con 26 euro e 90 (che il servizio sanitario non rimborsa), da maggio 2015, senza una ricetta o con un test medico, è possibile prendere il medicinale in farmacia. Diverso il discorso per le minorenni. Ma la liberalizzazione è stato un percorso piuttosto travagliato. L’Aifa - dell’Agenzia del farmaco - autorizza il medicinale ma nel farlo ‘rompe’ con il Consiglio superiore di sanità, emanazione del ministero di Beatrice Lorenzin. Qualche mese prima, infatti, nel gennaio 2015 la Commissione europea aveva dato indicazione di distribuire, in farmacia e senza prescrizione medica, ellaOne: il farmaco, infatti è ritenuto sicuro e più efficace se assunto entro le 24 ore successive al rapporto sessuale a rischio.

Cos’è?
EllaOne ritarda o inibisce l’ovulazione, non si tratta di una pillola abortiva ma di un contraccettivo d’emergenza che può essere preso fino a 120 ore dal rapporto. Non è però l’unico farmaco che può essere assunto in seguito a un rapporto sessuale a rischio: la pillola del giorno dopo da assumere entro le 72 ore (ma preferibilmente entro le prime 12) da marzo 2016 è a sua volta liberalizzata (per le maggiorenni) e si trova in farmacia, non è necessario test di gravidanza o ricetta medica nemmeno in questo caso.  

In Regione
Il primato del Fvg in questo caso non è lusinghiero, ma certamente può (probabilmente deve) portare le giovani donne, ma le donne in generale, a una riflessione sulla cultura consapevole della procreazione, ma anche dell’assunzione di farmici e dell’importanza del sesso sicuro.