22 luglio 2017
Aggiornato 12:30
Il racconto

Caccia all'aurora boreale....consigli per un viaggio all'estremo Nord

Una piccola guida dedicata a chi vorrebbe fare questa esperienza ma non l'ha ancora fatto. Dal cibo al vestiario, dai costi ai trasporti tra Norvegia, Finlandia e Svezia

L'aurora boreale a Honningsvåg (© Pegoraro)

UDINE - Andare all’appendice settentrionale dell’Europa, fino a Capo Nord, in pieno periodo invernale. Per alcuni potrebbe essere il sogno di una vita, per altri un obiettivo di difficile realizzazione e forse, causa la paura di trovare un clima troppo rigido, nemmeno troppo attraente. Per chi è interessato a un viaggio di questo tipo e per incoraggiare chi ha qualche remora a compierlo, fornisco qualche indicazione e qualche suggerimento frutto di una mia recente esperienza in quelle terre a cavallo tra febbraio e marzo di quest’anno e alla quale vanno riconnesse le foto che arricchiscono questo articolo.

Il clima
Fa freddo lassù? Fa così tanto freddo da non potere restare all’aperto? Ovviamente le temperature sono più rigide di quelle alle quali siamo abituati, ma con l’abbigliamento adeguato non sono affatto proibitive. Negli ultimi anni il global warming ha colpito anche le terre scandinave, le temperature sono salite tant’è che per raggiungere le terre dove trovare i caratteristi animali che prediligono le basse temperature, come le renne e gli husky, bisogna andare sempre più a Nord. Riscontrare, nelle zone interne, temperature attorno ai -15 gradi può essere abbastanza facile, ma il tutto è mitigato dalla scarsa umidità dell’aria che ci fa sopportare molto meglio il tutto. Vicino al mare, in particolare nelle terre norvegesi, le temperature sono invece più alte grazie all’influsso della Corrente del Golfo. Un altro aspetto positivo è che le precipitazioni consistono in abbondanti nevicate che dipingono di bianco lo splendido paesaggio. Possiamo perciò lasciare alle spalle la pioggia cui siamo fin troppo abituati.

Come vestirsi
Il consiglio di tutti, per quanto riguarda il vestiario, è di vestirsi 'a cipolla'. Alle temperature fredde esterne corrispondono, infatti, ambienti interni molto riscaldati dentro i quali, pena notevoli sudate, bisogna essere pronti a spogliarsi di tutti i vestiti superflui. Ovviamente piedi, mani e testa devono essere quelli maggiormente coperti quando si sta all’aperto e, per fare questo, potremo ispirarci al vestiario che utilizziamo quando andiamo d’inverno in montagna. Le scarpe dovranno essere impermeabili poiché ci si troverà molto spesso a camminare su ghiaccio e neve ed è consigliabile, inoltre, dotarsi di semplici ramponcini da attaccare all’occorrenza alle suole delle scarpe per avere una maggiore presa sul terreno coperto dal ghiaccio.

Quanto costa
Il costo, alto o basso, di una vacanza è ovviamente una questione abbastanza soggettiva, ma qualche indicazione anche qui la si può dare. Andare nei Paesi scandinavi, tanto più fino a Capo Nord, difficilmente può essere una vacanza low-cost, sia per le distanze da coprire per raggiungere le nostre mete, sia perché si tratta di stati ricchi, in cui il costo della vita è piuttosto alto. Ma con qualche accorgimento e una corretta pianificazione di spostamenti e dei pernottamenti, la spesa potrà essere accessibile ai più. Tra Norvegia, Svezia e Finlandia, è il terzo il Paese in cui è possibile trovare i prezzi più favorevoli e, tra l’altro, è anche l’unico dei tre ad essersi dotato dell’euro, ragione per cui non dovremo pagare i costi di cambio. Per quanto riguarda i trasporti, un buon accorgimento è quello di controllare i prezzi con un certo anticipo sul viaggio da compiersi perché molto spesso le compagnie offrono sconti notevoli nel caso compriate il biglietto alcune settimane prima. Se si intende noleggiare un automezzo privato, meglio sceglierne uno solido e potente perché le strade innevate e ghiacciate non mancheranno.
Se non ce la si sente di fare una vacanza autonoma, una buona possibilità è quella di partire con viaggi organizzati. Associazioni culturali, singoli fotografi ed agenzie di viaggio hanno spesso, nel loro catalogo, un viaggio in queste zone, con varie offerte e possibilità.

Cosa di mangia
La cucina scandinava è, forse, una delle migliori d’Europa. Per carità, nulla di avvicinabile alla cucina italiana, tra le più varie, ricche e saporite del mondo, ma chi va al Nord può stare tranquillo di trovare qualità e varietà del cibo. Ci si potrà anche sorprendere di trovare quasi ovunque la possibilità di mangiare verdure e frutta. I Paesi scandinavi importano, infatti, una notevole quantità di questi prodotti della terra e, inoltre, ne producono anche a casa loro all’interno di serre. L’aringa e il salmone sono i pesci più diffusi e li troverete accompagnati da diversi sughi, mentre tra le carni vale sicuramente la pena provare quella di renna, morbida e dal sapore delicato, una vera prelibatezza.
Apprezzabile anche il pane che, diversamente da quello che troviamo noi più spesso, è normalmente fatto utilizzando farine integrali. Una spalmata sopra del loro burro, leggermente salato, e già così avrete tra le vostre mani un ottimo panino. Occhio, invece, agli alcolici. Le alte tasse su questi prodotti, volte a limitare il consumo di alcool, fanno sì che troveremo prezzi spesso doppi rispetto a quelli che siamo abituati a pagare in Italia.

L'aurora boreale
Uno dei principali motivi per andare all’estremo Nord in inverno è quello di vedere 'lei', l’aurora boreale. Ed è sicuramente un ottimo motivo. Quando ci compare davanti ai nostri occhi, proveremo un’emozione davvero unica che, da sola, vale il viaggio. Per vederla occorre essere anche un po’ fortunati e devono sussistere alcune condizioni base: ci si deve trovare oltre il circolo polare artico (Napapijri, detto in finlandese), nonostante talvolta il fenomeno sia visibile anche al di sotto, e il cielo deve essere il più possibile sgombro da nuvole.
Occorre, inoltre, che il fenomeno sia intenso (alcune app scaricabili sul celluare o siti internet ci possono dare conto di un tanto) perché sia visibile ad occhio nudo nel suo tipico colore verde, mentre, con la macchina fotografica di tipo reflex o bridge, impostando tempi lunghi di apertura del diaframma, si potrà mettere in evidenza anche quello che l’occhio umano stenta a vedere.
Nelle condizioni ideali, guardando verso Nord, possibilmente trovandoci in un ambiente privo di vicine fonti luminose, potremo vedere questo fenomeno particolarissimo e straordinario.

Oltre l'aurora boreale
Ma l’estremo Nord non è solo l’aurora boreale. E’, innanzi tutto, delizia per i nostri occhi e pace per il nostro cuore. Immersi in una natura davvero incontaminata, vedremo animali che è possibile vedere solo in quelle aree come le renne (che si trovano in grandissima quantità, sia in libertà, sia in allevamento) e gli alci.
Godremo di un territorio completamente innevato, ricco di betulle e di quella scarsa vegetazione che riesce a resistere al clima di quelle terre. Verso il mare troveremo coste a volte basse (come in Finlandia), a volte altissime sul mare (come in Norvegia), un mare che, nello stretto di Botnia, vedremo completamente ghiacciato nella sua parte più alta. Per spostarci per pianure sterminate, oltre ai tradizionali mezzi di trasporto, potremo noleggiare ed utilizzare veloci motoslitte oppure essere trasportati su slitte trainate da cani husky o da renne. Vedremo gli stessi abitanti del luogo spostarsi su piccole slitte usati come monopattino per andare a fare la spesa.
Potremo visitare cittadine ordinate e impreziosite, molto spesso, dalle caratteristiche casette in legno di colore rosso o giallo e potremo entrare e, pagando una bella cifra, anche dormirci dentro, i famosi villaggi di ghiaccio e neve, costruiti ex novo ogni anno.

Honningsvåg di sera

Honningsvåg di sera (© Pegoraro)

Renne al pascolo

Renne al pascolo (© Pegoraro)