21 luglio 2017
Aggiornato 12:30
L'intervento

"Stop alle opere pubbliche e private ostaggio di burocrazia e ambiente"

A dirlo è stato Roberto Revelant, consigliere regionale di Autonomia Responsabile, che richiama tre casi emblematici di lavori rallentati a causa della nidificazione degli uccelli

La nidificazione degli uccelli blocca i lavori nel Gemonese (© Adobe Stock)

FVG - Sospeso il prelievo di ghiaia per l'edilizia nel fiume Tagliamento a causa della nidificazione degli uccelli fino ad agosto. Per la stessa ragione, bloccati i lavori per la realizzazione di un muro protettivo per il metanodotto. Senza dimenticare l'attesa opera di manutenzione agli argini del Tagliamento, conclusa solo grazie alle clementi condizioni meteo: se l'impresa non fosse riuscita a terminare gli interventi entro l'inverno, la nidificazione avrebbe imposto uno stop di molti mesi.

«Emblematici questi tre casi del Gemonese, che certificano un processo in atto: un settore, quello dell'edilizia, già in crisi, è ormai ostaggio di vincoli e scelte sconcertanti». Così Roberto Revelant, consigliere regionale di Autonomia Responsabile, nell'annunciare un'interrogazione sul «livello grottesco raggiunto dal sistema. L'opera di protezione del metanodotto non ancora completata vale circa 3 milioni di euro ed è stata realizzata all'interno di un alveo, con tutti i rischi che ne derivano. Aggiungo: l'opera è adiacente al percorso autostradale, qualcuno propone quindi di sospendere il traffico sull'arteria? È insostenibile che il nido di qualche volatile condanni tutto alla paralisi, creando un problema enorme a chi investe, oltre a non risolvere criticità per la sicurezza e la pubblica incolumità. Clamoroso poi anche il caso del grillo raro che blocca i lavori di ampliamento dei capannoni industriali del Lisert, nel monfalconese: addirittura la stampa nazionale ci ha dedicato ampi servizi, discettando di grilli, cavallette e altri insetti. Vogliamo continuare a coprirci di ridicolo?".

Revelant chiude: «La politica deve avere coraggio ed essere responsabile nel massimo rispetto per l'ambiente, ma non cediamo al populismo verde o a interpretazioni rigide di direttive europee. Alcuni burocrati sembrano ossessionati dall'idea di ostacolare qualunque opera, proprio in un momento in cui c'è un fortissimo bisogno di lavoro. Preserviamo l'ambiente ed evitiamo cementificazioni inutili, ma quando un'opera serve, si deve fare, senza inventare ostacoli».