Opera strategica

Posa della prima pietra per il nuovo lungomare di Lignano

Al via il primo cantiere di un luogo “senza il quale – ha detto il sindaco Fanotto – Lignano oggi non sarebbe la città che è”. Alla cerimonia anche il vicepresidente della Regione Bolzonello

Posa della prima pietra per il lungomare di Lignano (© Diario di Udine)

LIGNANO SABBIADORO  «In questa giornata storica per Lignano, mi sono interrogato sul significato di questo luogo per la nostra città: Lignano non avrebbe senso senza il suo lungomare, perché tutto è nato qui e da qui è cresciuto per svilupparsi anche turisticamente. E i nostri ospiti vengono qui principalmente, ancorché non esclusivamente, proprio perché abbiamo la spiaggia e il mare». Così il sindaco di Lignano Sabbiadoro, Luca Fanotto, alla partecipata cerimonia ufficiale di posa della prima pietra dei lavori di riqualificazione del Lungomare Trieste nella sede del primo cantiere, all’angolo del Lungomare Trieste con Via Sabbiadoro. «Il nuovo lungomare – ha annunciato il primo cittadino - sarà moderno, elegante, rispetterà l'identità del luogo, nel segno del binomio tra innovazione e tradizione». Secondo Fanotto, «l'opera che andremo a realizzare con un investimento di 15,3 milioni di euro finanziati dalla Regione, permetterà una riqualificazione e un rilancio della nostra località sotto il profilo dell'offerta turistica e del rinnovamento del prodotto. Un segnale importante – ha proseguito – anche per la nostra classe imprenditoriale. Il lungomare per noi non è solo una strada, ma un contesto in cui molti hanno riversato i propri timori, ma anche le proprie speranze: noi siamo al loro fianco, per lo sviluppo della nostra località».

Un primo tratto sarà pronto già per la stagione 2017
Grande è la soddisfazione dell'amministrazione comunale, «anche perché il cammino intrapreso più di cinque anni fa è stato duro, complesso, con molti ostacoli da superare – ha sottolineato il sindaco -, ma attraverso un ottimo lavoro di squadra siamo riusciti a realizzare l'obiettivo originario: riqualificare questo contesto, cercando di rispettare, nella progettazione, l'identità del nostro territorio, ma collegandola alla necessità di innovazione e di visione verso il futuro». Fanotto ha poi ricordato che il cantiere è già partito da due settimane, e che si svilupperà fino alla fine di maggio, con una riqualificazione del primo tratto di strada, «di via Sabbiadoro; elemento, questo - ha spiegato - legato a una miglioria contenuta nell'ambito dell'offerta dell'impresa che è stata aggiudicataria dell'opera». Un cantiere, ha continuato il sindaco, che permetterà di avere già un tratto di strada completamente ristrutturato e rinnovato per la stagione turistica 2017, per ripartire poi a ottobre e terminare nel maggio 2018 per il primo lotto. Il secondo verrà affrontato nel 2019, e l'obiettivo dell'impresa è quello di concludere i lavori entro due anni.

Saranno 'salvati' gli alberi a lato strada
In programma opere di miglioria, l'implementazione di un sistema di videosorveglianza, la rivisitazione dal punto di vista illuminotecnico anche del primo tratto del lungomare, la riqualificazione degli uffici spiaggia per quanto riguarda i rivestimenti, e anche tutto il tratto di via Sabbiadoro, dal quale si è partiti, appunto, per evitare disagi alle strutture ricettive in questo periodo di 'avvicinamento' alla stagione turistica. Felici quanti temevano l'abbattimento del doppio filare di alberi. «Abbiamo rivisto il progetto per salvarli – ha puntualizzato il sindaco –, come promesso nel programma elettorale e come richiesto anche dalla Sovrintendenza e dal Comitato 'Il Lungomare è di tutti'.
In occasione della cerimonia, a fianco del primo cittadino, il vicepresidente della Regione e assessore regionale al Turismo e alle Attività produttive, Sergio Bolzonello. «Sappiamo quanto sia difficile sbloccare le opere pubbliche in questi tempi perigliosi – ha detto il vicepresidente -, dunque un plauso va al sindaco e a questa amministrazione che si è battuta affinché questo succedesse». Bolzonello ha poi ricordato l'impegno del consigliere regionale Daniele Galasso per ottenere il finanziamento regionale da 20 milioni in dieci anni, e il sindaco ha rilevato il sostegno della Regione che, nonostante le difficoltà createsi per il successivo cambiamento delle regole (patto di stabilità, impossibilità per i Comuni di accendere mutui), «ci ha permesso di andare avanti e di usufruire del fondo con la creazione di strumenti che permettessero il pagamento per stati di avanzamento».
Sono intervenuti anche il progettista e direttore dei Lavori, Lucio Asquini, Stefania Casucci per la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, i rappresentanti dell'Ati (Associazione temporanea imprese) Polese-Adriacos, l'impresa individuata come affidataria dei lavori, tra le 22 in lizza.

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