24 luglio 2017
Aggiornato 18:30
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Comuni: l' Unione FriuliCentrale lavora bene

I sindaci di Campoformido, Pozzuolo del Friuli, Pradamano, Tavagnacco, Tricesimo e Udine sono molto motivati ed iniziano a lavorare per l'Intesa per lo sviluppo che nel territorio può essere molto interessante

Comuni: l' Unione FriuliCentrale lavora bene (© Regione Friuli Venezia Giulia)

UDINE - La presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, con l'assessore regionale alle Autonomie locali,
Paolo Panontin, ha incontrato a Udine il presidente e i componenti dell'Ufficio di presidenza dell'Unione Friuli Centrale composta dai comuni di Campoformido, Pozzuolo del Friuli, Pradamano, Tavagnacco, Tricesimo e Udine.

«L'Unione Friuli Centrale sta lavorando tanto e bene - ha detto Serracchiani - e i sindaci sono i primi ad essere convinti del lavoro che hanno svolto nonché dell'impegno che si sono assunti. I primi risultati si vedono in quanto abbiamo risolto l'intesa sull'edilizia scolastica, stiamo trasferendo il personale e si stanno affrontando sfide quali quelle della polizia locale e della programmazione europea». «Ci sono alcune criticità da superare - ha aggiunto Serracchiani - ma questo fa parte dei cambiamenti volti a riadattare un sistema alle nuove sfide. I sindaci sono molto motivati ed iniziano a lavorare per l'Intesa per lo sviluppo che in questo territorio può essere molto interessante». «La direzione di marcia è quella giusta», ha osservato Serracchiani.

Gli incontri con le Unioni per Serracchiani sono utili per fare il punto sui problemi specifici perché, accanto agli aspetti macro, ci sono questioni che possono sembrare più marginali ma che non vanno trascurate «per questo - ha evidenziato la presidente - abbiamo avviato un ufficio dedicato, una sorta di unità di crisi riferita alla soppressione delle Province».
"Sono stati evidenziati degli aspetti positivi derivanti dal lavoro collettivo dei sindaci accanto ad alcune tematiche sulle quali intervenire - ha sottolineato Panontin - come, ad esempio, l'esigenza di definire puntualmente in declaratoria le funzioni esercitate che, in alcuni casi, creano dubbi interpretativi. Stiamo lavorando su questo aspetto e lo faremo in modo concertativo».
Panontin ha poi toccato il tema del personale «sul quale - ha detto - è stata avviata già un mese fa una verifica puntale dei fabbisogni di ogni amministrazione sia all'interno dell'Unione sia nell'Unione stessa. Sono stati organizzati degli incontri per capire le capacità assunzionali aprendo alla cessione di spazi al sistema delle Unioni, da un lato e dall'altro, per garantire le coperture finanziarie con un budget di assunzioni che abbiamo stimato in non meno di 5 unità per ogni realtà. Nei tavoli dedicati con le realtà territoriali definiremo le questioni di dettaglio».

Il presidente dell'Unione Friuli Centrale e sindaco di Udine, Furio Honsell, ha valorizzato i successi dell'Unione, fra i quali il primo cittadino udinese annovera la pianificazione. «Grazie all'Unione - ha commentato - siamo riusciti ad avviare un processo di coordinamento dei numerosi Piani che il comune deve fare, da quello del rumore a quello paesaggistico per citare solo alcuni esempi». Honsell ha sollevato la questione dell'edilizia scolastica, del personale e, fra i nodi da sciogliere, in particolare quelli riferiti alla digitalizzazione.
Monica Bertolini, sindaco del Comune di Campoformido nell'evidenziare «una partenza positiva dell'Unione» ha
focalizzato l'attenzione su una rivisitazione delle declaratorie.
Anche il sindaco di Tricesimo, Andrea Mansutti, ha ribadito «la bontà della scelta di aderire all'Unione».
Ha toccato invece il tema della polizia locale il sindaco di Pozzuolo del Friuli, Nicola Turello, definendolo «un comparto che soffre per la presenza di poche unità e che necessiterebbe di nuove assunzioni».